Qual è la differenza tra Google Drive e OneDrive

Qual è la differenza tra Google Drive e OneDrive

Quando si parla di servizi di cloud computing che consentono di non accumulare spazio nella memoria del dispositivo non si può non pensare a due colossi come Google Drive e OneDrive. Infatti, a meno che tu non possieda un iPhone o un Mac e, di conseguenza, utilizzi iCloud, questi due servizi offerti rispettivamente da Google e Microsoft sono il top di gamma.

Ma OneDrive e Drive sono la stessa cosa? Assolutamente no. Proprio per questo motivo, nella guida di oggi scoprirai proprio qual è la differenza tra i due e, in base alle tue esigenze, potrai scegliere il servizio più adatto a te.

Che differenza c’è tra OneDrive e Drive?

Google Drive è una soluzione di archiviazione cloud di Google che dà accesso a 15 GB di spazio di archiviazione gratuito, memoria condivisa tra Gmail, Google Foto e Drive. Anche OneDrive è un servizio di archiviazione cloud, ma è fornito da Microsoft e per utilizzarlo bisogna disporre di un account Microsoft. Questo servizio fornisce 5 GB gratuiti.

Entrambe le piattaforme quindi, sono dispositivi di archiviazione cloud, offrono spazio di archiviazione gratuito per i titolari di account e permettono di eseguire automaticamente il backup dei file e di condividere i dati con altri utenti. Ma Google Drive offre più spazio di archiviazione sul piano gratuito e dà accesso alle app per la produttività di Google, come Gmail, Google Docs, Google Foto, ecc. OneDrive offre l’accesso alle app Web Microsoft, CHE svolgono funzioni simili a Microsoft Office, ma in modo limitato e prevede solo 5 GB di archiviazione nel piano gratuito.

Perché passare a OneDrive?

Ci sono molte caratteristiche interessanti in questo servizio cloud. Ad esempio, per quanto riguarda la sincronizzazione, ovvero la velocità del trasferimento dei dati, OneDrive utilizza una tecnologia in grado di scomporre i file in frammenti più piccoli, in modo tale da effettuare un caricamento molto più veloce, rispetto a quanto si potrebbe fare caricando un file di grandi dimensioni.

OneDrive, inoltre, consente di creare scorciatoie, ovvero porte di accesso rapidi per determinati file. Tuttavia, la funzionalità più importante di questo servizio è la sua capacità di gestire più account, aggiungendone altri direttamente dalle impostazioni.

OneDrive, inoltre, conserva le tracce delle modifiche che applichi ai tuoi file e documenti, consentendoti di tornare indietro per 30 giorni dall’ultimo cambiamento. Per quanto riguarda, invece, lo spazio di archiviazione, attraverso il servizio cloud di Microsoft si può arrivare ad occupare un massimo di 250 GB. Un’altra importante qualità di OneDrive è quella di sposarsi perfettamente con la suite Office, a differenza di Google Drive, che presenta un formato diverso (per esempio: Google Fogli è diverso da Microsoft Excel).

Quali sono i vantaggi di Google Drive?

Se non sei convinto di OneDrive, scopri invece le caratteristiche della piattaforma targata Google. Per quanto riguarda la sincronizzazione, bisogna dire che Drive impiega un po’ più di tempo per svolgere tale funzione, anche se riesce comunque a caricare i file in modo molto efficiente. Dal punto di vista delle scorciatoie, invece, si può constatare un vero e proprio pareggio: entrambi i servizi funzionano alla meraviglia.

Per quanto riguarda la cronologia delle modifiche, tuttavia, bisogna dire che Google Drive è in vantaggio, poiché consente di tenere traccia dei cambiamenti sempre per 30 giorni, ma anche per tutte le 100 versioni differenti, alcune delle quali possono anche essere conservate a tempo indeterminato su indicazione manuale dell’utente. Infine, l’aspetto su cui Google Drive si rende nettamente superiore è sicuramente quello relativo alla memoria di archiviazione: si può arrivare fino a 5 TB.

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