Facebook vieta (finalmente!) la vendita illegale di terreni della foresta Amazzonica su Marketplce

Facebook vieta (finalmente!) la vendita illegale di terreni della foresta Amazzonica su Marketplce

Pochi giorni fa, l’azienda di Mark Zuckerberg ha annunciato di aver modificato le sue politiche commerciali; così, la vendita di aree protette e terreni sottoposti alla salvaguardia ambientale, come quelli che appartengono alla foresta pluviale Amazzonica, è vietata. E il divieto riguarda Facebook, con esplicito riferimento alla piattaforma virtuale di scambi ed acquisti Marketplace, Instagram e WhatsApp. E, a tal proposito, da Menlo Park hanno affermato: “Gli annunci non possono promuovere l’acquisto o la vendita di animali o prodotti animali, o terreni in aree di conservazione ecologica“, poiché bloccare questo tipo di vendite rappresenta “il primo passo che Facebook sta intraprendendo per affrontare questo problema”.

Pochi utenti ne saranno a conoscenza ma, fino a qualche tempo fa, sul Marketplace di Facebook era possibile rintracciare annunci di vendita di questo tipo e avevano come oggetto quei terreni già soggetti a criticità, perché messi in pericolo dall’allevamento intensivo del bestiame, dalla deforestazione illecita e dall’estrazione incontrollata del sottosuolo. La questione era stata portata a a galla lo scorso febbraio, grazie ad un’inchiesta dalla Bbc. Il social di Mark Zuckerberg era rimasto in silenzio e la questione continuava ad essere irrisolta. Ma, con il tempo, Facebook è stato sommerso da critiche e polemiche; così, ha deciso di uscire allo scoperto, risolvere il problema, modificando appunto le sue politiche commerciali.

In relazione alle polemiche suscitate, Facebook ha annunciato anche che “riesaminerà le offerte prima della loro pubblicazione su Marketplace. Infatti, da Menlo Park hanno assicurato che, prima della diffusione di questi annunci, effettueranno un paragone con un database affidabile, che riporta un elenco di siti protetti, stilato da un’organizzazione internazionale. L’obiettivo è quello di scoprire gli eventuali annunci di vendita di zone considerate “fondamentali per la conservazione degli habitat e degli ecosistemi”. Infatti, proprio questi ambienti, sottoposti a salvaguardia ambientale, come accade con la foresta Amazzonica, sono fondamentali per la vita dell’essere umano. Mantengono in equilibrio l’intero ecosistema, perché “assorbono le emissioni di anidride carbonica e mantengono la biodiversità”.

E, sempre dall’inchiesta portata avanti dalla Bbc, è emerso che Marketplace sono stati messi in vendita vasti appezzamenti di terreno, appartenenti alla foresta pluviale Amazzonica, “spesso senza nessun tipo di certificazione”. Appezzamenti vasti quanto “mille campi da calcio“. E, nel momento in cui l’emittente britannica ha interrogato Facebook, chiedendo come avrebbe agito per combattere e stroncare questi commerci, da Menlo Park la risposta fu lapidaria. Il social dichiarò che non avrebbe fatto nulla, tranne se questi venditori avessero violato le leggi del posto. Ma, qualche mese dopo, Mark Zuckerberg ha cambiato idea, seppur siano da verificare le nuove politiche commerciali attuate.