Fan Token e Calcio 4.0

Fan Token e Calcio 4.0

Il Calcio 4.0, come per alcuni elementi caratterizzanti dell’economia, rappresenta il mix tra il calcio e un complesso di tecnologie, quali i Big Data, l’Intelligenza Artificiale, l’Internet of Things (IoT) e la Blockchain. Più precisamente, nel calcio e nel mondo dei tifosi di calcio, si fa riferimento ai “Fan Token”. In particolare, un Fan Token è “un asset digitale basato sulla tecnologia blockchain che garantisce al suo possessore diversi vantaggi associati all’emittente del token”. Se ad emettere un Token è un club sportivo, il detentore del Fan Token ha potere decisionale in seno alle questioni aziendali, che avrà un livello diverso, a seconda della configurazione conferita dall’emittente al Token stesso.

Soprattutto in seguito alla pandemia da COVID – 19, i club sportivi hanno incrementato l’uso dei Fan Token. E nel 2021 hanno fatto ricorso ai Fan Token le seguenti realtà: il Paris Saint Germain che paga parte dello stipendio di alcuni giocatori (ad esempio quello della punta di diamante Lione Messi) in Fan Token; club come la Juventus, il Barcellona, l’Atlético de Madrid, il Manchester City o la nazionale di calcio spagnola, che si sono preoccupati di emettere dei Fan Token di proprietà. Al momento, il mercato dei Fan Token vale circa 550 milioni di dollari (pari a 460 milioni di euro). Ma i ben informati hanno affermato come il suo valore potrebbe toccare i 10 miliardi di dollari (il corrispettivo di 8,4 miliardi di euro) nel prossimo futuro. La maggior parte dei Fan Token viene emesso e trasferito mediante la piattaforma “Socios.com”, basata, a sua volta, sulla tecnologia blockchain di Chili. Molti Fan Token, invece, vengono emessi attraverso “Bitci”, la criptobanca turca che ha progettato e realizzato la criptovaluta della nazionale di calcio spagnola (SNFT) e quelle di altri club che appartengono alla Liga Spagnola.

Offrendo Fan Token, i club possono perseguire diversi obiettivi: coinvolgere e promuovere la partecipazione attiva dei tifosi alla vita e alle decisioni di una squadra di calcio; estendere la platea dei tifosi, che possono provenire da qualsiasi parte del globo; stabilire una relazione più diretta con i fan, perché possano percepire anche un maggior senso di appartenenza; premiare la fedeltà degli appassionati; reperire risorse economiche alternative, con cui supportare le perdite fatte registrare dai club in seguito alla pandemia; personalizzare le offerte di marketing, perché soddisfino le esigenze degli appassionati; incrementare la passione e l’interesse dei tifosi per la squadra; agevolare i club nell’allargare il numero dei fan, superando le distanze geografiche. Di contro, anche un fan potrà raccogliere i suoi benefici, acquisendo un Fan Token. In particolare: potrà avere voce in capitolo nelle decisioni del club; godere di sconti, offerte dedicate, promozioni, corsie preferenziali per l’acquisto dei biglietti delle partite; avere un impatto sulla gestione della squadra.

I Fan Token, pertanto, sono un utile strumento, sia per le organizzazioni sportive, sia per i fan. Infatti, essi consentono di rafforzare il legame tra le due parti, abbattendo ogni confine geografico e sostenendo i club, soprattutto in un momento storico, dove “i flussi di reddito più tradizionali sono scomparsi o sono stati gravemente limitati a causa della pandemia”. Ma, oltre l’entusiasmo del momento, è importante affrontare un’approfondita consulenza legale e tecnologica, al fine di vagliare gli eventuali rischi connessi a questo sistema. Con il tempo, i Fan Token non interesseranno più soltanto il mondo del calcio, ma anche altri sport, come il tennis o la Formula 1. I Fan Token acquisiranno sempre più complessità, ma rappresenteranno un ottimo strumento di differenziazione per i club di calcio e per molte società sportive.