IBM sfida Google nella corsa al computer quantistico più potente del mondo

IBM sfida Google nella corsa al computer quantistico più potente del mondo

Ormai da tempo, Stati Uniti e Cina si scontrano nel campo della quantistica, per acquisirne un primato sempre più indiscusso e segnare record che, se confermati, aprirebbero prospettive inimmaginabili nel comparto del calcolo computazionale. E, così, IBM sembra voler restare in scia attraverso il rilancio e lo sviluppo di Eagleil super processore a 127 qubit. Stando alle parole degli esperti, si tratterebbe di un computer in grado di svolgere attività che un PC tradizionale potrebbe realizzare solo se fosse grande quanto l’intero globo terrestre.

Non è ancora giunto un annuncio ufficiale in proposito, ma potrebbe non tardare. Infatti, l’Amministratore Delegato di IBM, Arvind Krishna, in un’intervista ad “Axios on HBO”, fornendo alcuni elementi in anteprima, ha affermato: “È più potente di qualsiasi altra cosa“. E, consapevole che il calcolo computazionale potrebbe diffondersi nel giro di pochissimo tempo, ha sottolineato che la “corsa alla supremazia quantistica” non rappresenterebbe solo un’evoluzione nel campo scientifico. Infatti, avendo un impatto economico rilevante, Krishna ha concluso: “La supremazia quantistica può portare alla supremazia economico-finanziaria”.

Anche Google, dal canto suo, sta mettendo in campo un importante impegno per evolvere nel settore del calcolo quantistico. E, proprio BigG ha da poco aperto un campus a Santa Barbara, in California, dove tecnici, specialisti e ricercatori sono in frenetica attività per sviluppare mezzi innovativi in grado di rivoluzionare il prossimo futuro. Infatti, hanno anticipato gli esperti del settore, l’obiettivo, seppur molto a lungo termine, è quello di raggiungere il milione di qubit. Sembra un traguardo utopistico se si pensa che, fino a qualche anni fa, il colosso di Mountain View deteneva il record nel campo della quantistica, grazie allo sviluppo del processore, il Sycamore, che vantava 53 qubit.

E proprio il Sycamore è stato il motivo di scontro tra Google e IBM. Da Mountain View, infatti, sono giunte accuse nei confronti di IBM, secondo le quali il colosso informatico avrebbe realizzato “una soluzione che non può essere tecnicamente definita <<computer>>, in quanto capace di svolgere un solo compito”. Ma IBM si difende, affermando che Eagle è completo e capace di centrare tutti i record sinora toccati. Nel frattempo, però, la Cina si è conferita autonomamente il titolo di “prima potenza quantistica mondiale”, poiché è stata capace d sviluppare un computer 10 miliardi di volte più potente del Sycamore di Google. Apparirebbe come un risultato senza pari, ma i dubbi sono molti. Al momento, invece, nessun rumor per l’Italia, che però possiede molte competenze nel settore. Infatti, proprio il CNR di Milano sta lavorando ad un progetto che “potrebbe contribuire alla tanto auspicata accelerazione delle prestazioni dei computer quantistici del futuro”.