In arrivo “A Classic Horror Story” su Netflix

In arrivo “A Classic Horror Story” su Netflix

17/07/2021 0 By manuelasole

Finalmente, dal 14 luglio, su Netflix possiamo trovare la nuova opera cinematografica “A Classic Horror Story” di Roberto De Feo e Paolo Strippoli.

Il film è stato presentato al Taormina Film Festival 2021 ottenendo il Cariddi d’Argento, premio per la miglior regia.

Tra gli interpreti troviamo Matilda Lutz, Yuliia Sobol, Francesco Russo, Peppino Mazzotta e Will Merrick (i protagonisti), con la partecipazione di Cristina Donadio e Alida Baldari Calabria. 

Senza fare spoiler, possiamo dire che questa storia ha inizio con cinque persone sconosciute tra di loro, ad eccezione di una coppia, che condividono un camper per arrivare, ad una comune destinazione verso il sud Italia, ciascuno per una ragione differente. 

Durante la notte però il loro viaggio viene interrotto da un incidente che li fa finire contro un albero. Quando i malcapitati si risvegliano, non si sa come, si ritrovano lontani dalla strada e dal luogo dell’impatto, sperduti in una radura circondata da una foresta dove si trova soltanto una inquietante casa che si scoprirà poi essere il centro di un oscuro culto legato ad un antico mito.

Secondo questo mito del Quattrocento i tre cavalieri spagnoli (Osso, Mastrosso e Carcagnosso), dopo aver difeso con il sangue l’onore violato della sorella, vengono condannati per omicidio e imprigionati per trent’anni sull’isola di Favignana nell’arcipelago delle Egadi, in Sicilia. I tre fratelli però durante tutto il periodo di reclusione non si abbattono ed elaborano una serie di regole e leggi basate sulla violenza, l’onore e l’omertà con l’intento di creare una società in cui i seguaci potranno crescere e proliferare.

Sempre stando a questo leggenda, i tre cavalieri al momento del rilascio, dopo essersi giurati fedeltà, si divisero e presero strade diverse, creando Cosa Nostra in Sicilia, la ‘ndrangheta in Calabria e la camorra in Campania e divenendo pertanto i padri fondatori della Mafia in Italia.

Ed è proprio su questa leggenda che i registi De Feo e Strippoli concentrano la trama del film mescolando il mito e il folklore allo stile dei classici film horror anni settanta e ottanta come “La casa” di Sam Raimi o “Non aprite quella porta” di Tobe Hooper e “Le colline hanno gli occhi” di Wes Craven.

Come preannuncia il titolo stesso dell’opera, siamo di fronte ad un classica storia dell’orrore, con tanto di sacrifici umani, case sperdute nel bosco, auto abbandonate ma proprio quando non ce lo aspettiamo, nella sua ultima parte, il film destabilizza e prende una svolta inaspettata… ma non aggiungiamo altro per lasciarvi il piacere di scoprirlo con i vostri occhi.