La suite per gli sviluppatori Ethereum diventa un’organizzazione no profit

La suite per gli sviluppatori Ethereum diventa un’organizzazione no profit

Nomic Labs, azienda che ha progettato e realizzato la nota piattaforma per gli sviluppatori Ethereum Hardhat, sta diventando un’organizzazione no profit, con l’obiettivo ottimizzare l’ecosistema del modello a cui afferiscono molti sviluppatori. Per questo motivo, Nomic, giunto nel panorama del settore di riferimento nel 2018, sta acquisendo una nuova denominazione, “Nomic Foundation”. Inoltre, stando a quanto dichiarato da Franco Zeoli, Amministratore Delegato e cofondatore di Nomic Labs, nel corso di un’intervista a TechCrunch, ha affermato che la Nomic Foundation ha già raccolto donazioni pari a $ 15 milioni, rispetto ai $ 30 milioni, posti come primo obiettivo. I primi fondi sono arrivati dalla Fondazione Ethereum, in modo particolare nella persona del co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin, e da una serie di scambi di criptovalute, avvenuti tra società di venture capital, tra cui Coinbase, Consensys, Andreessen Horowitz, The Graph, Polygon, Chainlink, a_capital e Kaszek Ventures.

La Nomic Foundation ha chiarito che, per ottenere il 30 milioni di dollari, deve avanzare proposte di finanziamento rivolte alle diverse Organizzazioni Autonome Decentralizzate, in acronimo DAO. Gli esperti hanno evidenziato che la progettazione di quegli strumenti dedicati agli sviluppatori possono velocizzare lo sviluppo di un protocollo specifico, al pari di Ethereum, facilitando il lavoro degli ingegneri del software, chiamati a progettare app questa particolare rete blockchain. Infatti, il CEO Zeoli ha evidenziato che uno dei traguardi più importanti della Nomic Foundation è quello di attirare il maggior numero degli sviluppatori verso il protocollo Ethereum, realizzando un’organizzazione, in grado di regalare loro un’esperienza di elevata qualità. A tal proposito, lo stesso Zeioli ha affermato: “Penso che ci siano due aspetti fondamentali a cui Ethereum deve davvero puntare. Uno è il ridimensionamento… ma se si dispone di un sistema altamente scalabile che nessuno sta utilizzando, non ha senso”.

Inoltre, Zeoli ritiene fondamentale che gli stessi sviluppatori adottino, nel prossimo futuro, il protocollo Ethereum. Zeoli e il suo collega della Nomic, Patricio Palladino, hanno vissuto il loro esordio nel settore delle criptovalute nel 2015, concentrandosi sul bitcoin; allo stesso tempo, Nomic Labs aveva iniziato a lavorare su progetti crittografici, facendo ricorso ai differenti protocolli, per poi concentrarsi nel 2019 sul prodotto Hardhat, dopo aver ricevuto i fondi da parte della Fondazione Ethereum. Grazie a questo finanziamento, Nomic ed Ethereum Foundation hanno sviluppato una partnership, portando quest’ultima a diventare l’unica fonte di finanziamento di Nomic, prima che questa si trasformasse in una no profit.

La Nomic Foundation sosterrà Hardhat e, allo stesso temo, anche altri strumenti per sviluppatori, al fine di ottimizzare l’intera struttura di Ethereum. E, ancora una volta, l’Amministratore Delegato Zeoli, ha specificato che “uno scenario di successo [per la Nomic Foundation] in futuro sarebbe un aumento significativo della concorrenza per Hardhat, perché sappiamo che Hardhat da solo non sarà sufficiente a soddisfare le esigenze dell’intero settore poiché continua a crescere”, convinto, però, che “ci deve essere diversità di soluzioni, approcci diversi, strategie diverse e persino preferenze diverse”.