L’Australia potrebbe imporre a Google di non essere più il motore di ricerca predefinito su Android

L’Australia potrebbe imporre a Google di non essere più il motore di ricerca predefinito su Android

L’Australia sta studiando perché Google non rappresenti l’unico motore di ricerca a disposizione degli utenti, proponendo a questi ultimi la possibilità di scegliere un altro motore di ricerca di cui fruire. I leader dell’Hi – Tech sono stati esaminati dagli esperti della concorrenza, mentre l’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha avanzato alcune richieste a Google, che sta prendendo i suoi impegni nei confronti dell’organo australiano. Per prima cosa, l’ACCC, vuole che Google renda visibili le opzioni dei differenti motori di ricerca australiani sui telefoni Android, attraverso una “schermata di scelta”. 

Ma questa non è la prima richiesta avanzata dall’ACCC nei confronti del colosso di Mountain View. Infatti, già nel 2019, l’Australian Competition and Consumer Commission aveva chiesto a Google di indicare agli utenti australiani quali fossero  motori di ricerca disponibili nell’Unione Europea, permettendo agli stessi di scegliere quali usare per le proprie attività online. Dal canto suo, all’interno del rapporto di indagine relativo ai servizi messi a disposizione dalla piattaforma digitale e diffuso a settembre, l’ACCC ha affermato: “Google continua ad avere un notevole potere di mercato nella fornitura di servizi generali di motori di ricerca e pubblicità di ricerca in Australia, rispettivamente con il 94% e il 97% di quote di mercato”. E le statistiche dicono come il monopolio dei motori di ricerca sia nelle mani di due colossi, quali Google e Apple.

Ancora all’interno del rapporto di settembre, l’ACCC ha proseguito: “I browser sono un gateway chiave per consentire ai consumatori di accedere e utilizzare i motori di ricerca Internet. Su entrambi i dispositivi desktop e mobili, l’offerta di browser in Australia è altamente concentrata tra il browser di Google, Chrome, e il browser di Apple, Safari. Safari è preinstallato su tutti i dispositivi mobili e desktop forniti da Apple. Chrome è preinstallato sulla maggior parte dei dispositivi mobili Android”. Aggiungendo poi: Google Search è il motore di ricerca predefinito sui due browser più utilizzati in Australia, Chrome e Safari. Google Search è anche il motore di ricerca predefinito per gli assistenti vocali sui dispositivi mobili iOS e Android. È anche preinstallato come app di ricerca e widget di ricerca sulla maggior parte dei dispositivi mobili Android”.

La home page del web in Australia è stata implementata con la scelta dei motori di ricerca dell’Unione Europea, ma l’ACCC desidera che BigG faccia un passo in avanti. Chiede che Google metta in campo un nuovo approccio, offrendo anche agli utenti di Android una schermata di scelta del motore di ricerca da usare. A tal proposito, l’organo australiano ha fatto riferimento anche a quei motori di ricerca che tutelano maggiormente la privacy degli utenti, indicando soprattutto DuckDuck Go e Brave Search, “che utilizza un indice indipendente per le query più comuni”. Attualmente, le richieste avanzate dall’Australian Competition and Consumer Commission sono state inviate a Google e la stessa ACCC è in attesa di una risposta da parte degli esperti di Mountain View.