L’influencer virtuale Rozy sta per fatturare 1 milione di dollari con le sponsorizzazioni

L’influencer virtuale Rozy sta per fatturare 1 milione di dollari con le sponsorizzazioni

Si sta affermando una vera e propria tendenza che vede come protagonisti gli esseri umani virtuali. A riprova di ciò l’azienda Sidus Studio X ha portato alla luce “Rozy”, un bot influencer che simula il comportamento degli utenti e che ha catturato l’interesse e la curiosità di migliaia di follower. Potete visualizzare il profilo di questo bot cliccando qui. Tutto ciò è stato possibile grazie agli enormi progressi della tecnologia, soprattutto dell’intelligenza artificiale e del machine learning.

Rozy è una ragazza virtuale di 22 anni che “lavora” attivamente come influencer sui social e non solo; infatti, ha collaborato lo scorso luglio con l’azienda Shinhan Life per una campagna pubblicitaria grazie alla quale è diventata ancor più popolare. Il suo primo post risale ad agosto 2020 e, considerando il grandissimo riscontro ottenuto su Instagram che l’ha portata a ricevere più di 100 sponsorizzazioni, si prevede che riuscirà a guadagnare più di 1 miliardo di won coreani (corrispondenti a circa 854.000 dollari) entro il prossimo anno. 

L’industria dell’intrattenimento si mostra sempre più interessata a quest’innovazione anche perché, a differenza di attori, personaggi pubblici e celebrità, gli influencer virtuali sembrano essere più convenienti e vantaggiosi in quanto non soggetti a scandali legati alla privacy né ad alcun vincolo di tempo e spazio.

La vera identità di Rozy non è stata svelata fin dall’inizio, ma il fatto che sia un essere umano virtuale è stato rivelato a dicembre dello scorso anno, tre mesi dopo la sua prima apparizione su Instagram, il che ha suscitato stupore e curiosità in un elevatissimo numero di utenti che ha iniziato a seguirla.

Ad oggi Rozy posta attivamente foto sui social e, a volte, si riesce a vederla in qualche video, ma i suoi piani non si fermano qui; solo questo mese ha completato due annunci ed ha firmato per ben otto contratti esclusivi. Sono già in atto programmi per il futuro, a tal proposito Baek Seung-Yeop, CEO di Sidus Studio X, vuole donarle una voce ed ha intenzione di espandere le sue attività per inserirla nel settore cinematografico e, magari, conquistare l’industria dell’intrattenimento coreana.