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Non è vero che ProtonMail non può essere vista dalla Polizia Postale

Non è vero che ProtonMail non può essere vista dalla Polizia Postale

26/07/2021 0 By Redazione

Se volete essere sicuri che un vostro messaggio possa essere intercettato e, magari, usato contro di voi usate tranquillamente le posta elettronica.  Chiunque abbia una discreta esperienza con le tecniche di cyber forensic (informatica forense, in italiano) è in grado di intercettarlo, leggerlo, magari impedire che arrivi sul vostro pc e usarlo contro di voi. Chiariamo subito un concetto per me basilare. Io con credo e non riesco nemmeno lontanamente a immaginare uno scenario da “grande fratello” dove qualcuno controlla tutto e tutti. In Italia, e credo in tutti i paesi dove vige la democrazia, i controlli e le indagini informatiche possono essere eseguiti esclusivamente su ordine della magistratura che indaga una persona per una ipotesi di reato. Ma in un clima di sospetto e ipotesi di “complotti mondiali” è normale che alcuni cerchino di difendersi nelle maniere più disparate.

Che cosa è ProtonMail

Uno dei sistemi che da alcuni anni a questa parte sta riscuotendo un discreto successo è il servizio di posta elettronica gratuita ProtonMail. Sicuramente il servizio ideato da Andy Yen è in grado di garantire, grazie alla crittografia end-to-end, l’impossibilità per i pirati informatici di intercettare e leggere i messaggi. Infatti nel momento in cui scriviamo un messaggio lo crittografiamo utilizzando la chiave pubblica del destinatario il quale, a sua volta, per de-crittarlo dovrà usare la propria chiave privata. Sicuro al 100%? Andiamoci piano. Nel momento in cui scarichiamo il messaggio sul nostro PC o apriamo la Webmail di ProtonMail il messaggio sarà leggibile da chiunque abbia accesso al PC e alle relative password. Quindi se il nostro smartphone con l’app di ProtonMail, che dovrebbe essere protetta da una password complessa (che noi abbiamo, ovviamente, memorizzata sul device), finisce nelle mani, per esempio, del partner stiamo pur certi che i messaggi potranno essere letti con le relative conseguenze.

ProtonMail e la Legge

Ma veniamo alla domanda principale: la Polizia Postale può vedere le mail inviate con ProtonMail? A dispetto del pensiero comune ProtonMail ha previsto che il suo servizio potesse essere usato per scopi truffaldini e ha messo a punto un protocollo dedicato alle forze dell’ordine che richiedono informazioni su utenti del servizio. In base alle leggi vigenti in Svizzera, sede di Proton Technologies AG, l’azienda è tenuta a collaborare con le forze dell’ordine nelle indagini penali, nel quadro delle leggi svizzere e dei regolamenti sulla privacy. Ai sensi della legge svizzera l’utente deve essere avvisato che esiste un’indagine sulle sue attività ma il protocollo adottato prevede che la notifica può essere rimandata se la notifica stessa sia temporaneamente vietata dallo stesso procedimento giudiziario svizzero, da un’ordinanza del tribunale svizzero o dalla legge svizzera applicabile o nel caso in cui, in base alle informazioni fornite dalle forze dell’ordine, gli esperti di ProtonMail ritengano, a loro discrezione, che fornire un avviso possa creare un rischio di lesioni, morte o danni irreparabili a un individuo o gruppo di individui identificabili. Inoltre il protocollo messo a punto prevede che le forze dell’ordine svizzere o straniere possano inviare direttamente una richiesta di assistenza evitando i lunghi giri burocratici fra i governi delle nazioni richiedenti e il governo svizzero. Oltre alla velocità di risposta, in genere un giorno lavorativo o meno, le richieste fatte direttamente consentono di attivare procedure dedicate in tempi rapidissimi. Ad esempio, nei casi di ransomware, è possibile conservare le informazioni su quali vittime hanno contattato il sospetto, in modo da informarle.