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Serve la partita IVA per vendere su Shopify?

Serve la partita IVA per vendere su Shopify?

Avete un’attività commerciale e volete iniziare ad espandervi anche online con il commercio elettronico? E’ la prima volta che avviate un’attività e non avete idea di come muovervi? Non preoccupatevi, Shopify potrebbe fare al caso vostro. In questo articolo vi spiegherò meglio cos’è e se serve la partita IVA per vendere su Shopify.

Cos’è Shopify

Shopify è una piattaforma di e-commerce che permette ai propri utenti di crearsi un negozio online in modo semplice e veloce, così da poter iniziare fin da subito con le proprie vendite, anche se non si hanno delle grandi competenze tecniche ben precise.

Su Shopify è possibile vendere dei veri e propri prodotti fisici, ma è anche possibile vendere dei servizi. Quindi qualsiasi attività abbiate, potete affidarvi a Shopify senza alcun problema. Se sceglierete questa piattaforma per creare il vostro negozio online, potrete tranquillamente gestire il vostro negozio fisico e vendere i vostri prodotti e/o servizi anche in quello virtuale.

Per avere una vostra vetrina e crearvi un vostro spazio personale su Shopify dovrete però pagare un abbonamento mensile. Per i primi 14 giorni avrete a disposizione una prova gratuita, senza dover inserire nessuna carta di credito. I prezzi dell’abbonamento variano in base al piano che fa più al caso vostro:

  • Basic Shopify: con 26 euro al mese avrete tutto quello che vi serve per lanciare il vostro nuovo negozio online.
  • Shopify: con 70 euro al mese potrete portare il vostro negozio al livello successivo.
  • Advanced Shopify: con 265 euro al mese avrete a disposizione tutte le funzioni più avanzate per ingrandire la vostra attività online.

Adempimenti e obblighi per vendere online

In ogni caso, indipendentemente dalla piattaforma e-commerce a cui deciderete di affidarvi per iniziare a vendere online, è necessario che rispettiate alcuni adempimenti amministrativi e fiscali, come:

  • Scegliere la forma giuridica della società titolare del sito di e-commerce;
  • Aprire una partita IVA;
  • Fare richiesta di iscrizione alla Camera di Commercio competente;
  • Presentare la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune competente;
  • Attivare un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Partita IVA, sì o no?

Dopo aver visto gli adempimenti amministrativi e fiscali che bisogna rispettare per vendere online, è quindi confermato che anche per vendere su Shopify serve la partita IVA. Questa, infatti, è un codice univoco di undici numeri che l’Agenzia delle Entrate attribuisce a tutti gli imprenditori e lavoratori autonomi che hanno attività professionali, commerciali o artigiane che ne fanno richiesta.

E chiunque eserciti un’attività di vendita con carattere abituale e di continuità commerciale, e che crea quindi un’organizzazione definita e stabile, ha l’obbligo di richiedere l’apertura di una partita IVA all’Agenzia delle Entrate, anche se questa attività avviene online. Per carattere abituale e di continuità, infatti, si intendono tutte quelle attività che hanno una durata complessiva superiore ai 30 giorni.

Quindi, per aprire un e-commerce la partita IVA è obbligatoria, a meno che non apriate un Temporary Shop, un negozio temporaneo che potete aprire anche senza partita IVA e di cui vi parlo meglio in questo articolo.

Avete paura dei costi? In questo caso dovete sapere che aprire una partita IVA in Italia in realtà è gratuito, e la sua apertura non richiede poi spese e costi aggiuntivi. E per aprirla potete farlo in autonomia tramite l’Agenzia delle Entrate o rivolgervi ad un commercialista.