Operazione nostalgia: il ritorno del Tamagotchi

Operazione nostalgia: il ritorno del Tamagotchi

27/06/2019 0 Di Redazione

In un mondo in continua evoluzione in cui mode e tecnologie diventano obsolete in un battito di ciglia, alcuni oggetti e tendenze del passato si ritrovano protagonisti di un rinnovato interesse. Si pensi alla notevole diffusione di negozi e mercatini di abbigliamento vintage o, in ambito fotografico, al boom delle fotocamere istantanee prodotte da Fujifilm e Polaroid. Per quanto riguarda il gaming, negli ultimi anni Nintendo e Sony hanno lanciato due mini-console rétro che permettono di avere accesso ai titoli più in voga negli anni ’80-’90 (da Pac-Man a Mario Bros passando per Final Fantasy VII).

L’ultimo ritorno, in fatto di giochi, non riguarda una console, bensì quel piccolo dispositivo elettronico portatile a forma di uovo che ha tenuto impegnati i bambini degli anni ’90 di tutto il mondo: il Tamagotchi. L’obiettivo del gioco, lanciato nel 1996 dall’azienda giapponese di videogiochi Bandai, è quello di accudire un animaletto virtuale (per la precisione, si tratta di creature aliene appartenenti alla specie Tamagotchi) rispondendo a tutti i suoi bisogni. La filiale americana della società giapponese ha ora deciso di rinnovare il gioco, introducendo una nuova versione denominata “Tamagotchi On”.

Esteticamente, il nuovo modello richiama l’originale, specialmente nella forma e nella presenza dei tre pulsanti di controllo sotto allo schermo, mentre quest’ultimo abbandona il bianco e nero per un Lcd a colori da 2,5” pollici. Il dispositivo è alimentato da batterie stilo AAA, non necessita di connessione Wi-Fi e mantiene il classico bip di allarme (reso però meno invasivo) con cui il giocatore viene avvertito delle necessità del suo animale virtuale. La maggiore innovazione risiede però nella connettività: sincronizzando il dispositivo tramite Bluetooth all’app disponibile per smartphone e tablet, è possibile scaricare nuovi contenuti ed interagire con altri Tamagotchi, ad esempio partecipando a giochi ed eventi speciali e organizzando viaggi.

Le diverse attività disponibili tramite la app, poi, permettono di guadagnare punti Gotchi, la valuta usata nel videogioco con cui è possibile prenotare una serata al ristorante o far accudire il proprio animale virtuale da una babysitter del Tamagotchi Hotel. Nella nuova versione, inoltre, due Tamagotchi possono sposarsi e dare vita a più generazioni di una stessa famiglia. Ad ogni modo, i sensori ad infrarossi presenti in cima al dispositivo assicurano un minimo di connettività anche senza usare la app, permettendo l’incontro tra due diverse creature.

Nel complesso, dunque, il nuovo Tamagotchi ha fatto proprie le innovazioni tecnologiche verificatesi dalla sua creazione ad oggi, ma senza snaturarsi. Come dichiarato dal direttore dell’area marketing di Bandai America Tara Badie, il prodotto mira ad intercettare lo stesso target che ha amato il gioco originale. Si tratta, dunque, di una vera e propria “operazione nostalgia” avviata sin dal 2013, quando Bandai creò una app Android che permette di accudire il proprio animale tramite smartphone, e proseguita nel 2017 con la distribuzione di un’edizione speciale del gioco per celebrarne il ventennale.

Il device sarà rilasciato sul territorio americano il 15 agosto 2019 ed è già preordinabile su Amazon in diverse colorazioni al prezzo suggerito di 59.99 dollari. In assenza di informazioni sull’uscita in Europa, i nostalgici presenti fra i millennials italiani dovranno invece pazientare ancora.

Foto: Bandai – https://www.bandai.com/tamagotchi/