Qwant diventa il motore di ricerca predefinito sui telefonini Huawuei

Qwant diventa il motore di ricerca predefinito sui telefonini Huawuei

Nel 2019 l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo con lo scopo di vietare alle società statunitensi l’acquisto di apparati di telecomunicazione prodotti da società estere sostenendo che la sicurezza nazionale non poteva ritenersi al sicuro. Questo provvedimento ha avuto forte ripercussioni per l’azienda cinese Huawei che ha dovuto sospendere immediatamente l’utilizzo dei servizi Google sui propri dispositivi.
Huawei nel tempo è diventata un’azienda non sicura non solo negli Stati Uniti ma anche in altri Paesi occidentali come Francia, Gran Bretagna e Svezia, soprattutto per quanto riguarda la vendita di apparati per le reti 5G. Dunque, da quando è stata accusata di spionaggio, l’azienda Huawei ha avuto non pochi problemi ad esportare i suoi dispositivi all’estero, essendo stata inserita nella lista nera dalle autorità americane.

È in questo contesto che si inserisce la futura collaborazione tra Huawei e Qwant, il motore di ricerca francese. Una peculiarità del browser francese, ed è proprio ciò che lo distingue da Google, è che non fa uso dei cookie per proteggere l’anonimato e la privacy dei suoi utenti.

Il motore di ricerca francese vorrebbe chiedere a Huawei di finanziare il suo sviluppo, infatti Jean-Claude Ghinozzi, CEO di Qwant, lo scorso maggio avrebbe fatto una richiesta di finanziamento pari ad 8 milioni di euro sotto forma di obbligazioni convertibili tramite il ramo di venture capital di Huawei, con lo scopo di migliorare e consolidare il proprio motore di ricerca ed investire per portare al meglio un servizio che si differenzia dagli altri proprio per il particolare riguardo che ha verso il rispetto della privacy dei propri utenti. 

Il sito Politico afferma che questa potrebbe essere una nuova svolta per il mercato della multinazionale Huawei che, dopo essere stata espulsa dai mercati chiave a causa delle accuse di spionaggio, ha subito una perdita di 23 milioni di euro nel 2019 e di 13 milioni nel 2020.

Gli smartphone Huawei con Qwant come motore di ricerca principale dovrebbero arrivare anche in Italia, infatti questo investimento rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti derivante da una collaborazione già esistente. Secondo quanto affermato da un portavoce di Qwant: “Concretamente, con il suo investimento obbligazionario, Huawei sta aiutando Qwant a sviluppare e ampliare la portata a livello europeo per tutti gli smartphone del marchio che saranno commercializzati in Francia, Germania e Italia”

Se anche tu sei un utilizzatore Huawei clicca qui e scopri come creare una cartella nascosta.