Ti puoi iscrivere su Facebook con uno pseudonimo o un account falso?

Ti puoi iscrivere su Facebook con uno pseudonimo o un account falso?

Possono esserci diversi motivi per cui una persona potrebbe voler aprirsi un account Facebook falso, oppure registrarsi con uno pseudonimo. Non sempre è da ricondurre allo stalking o ad atti che vanno contro le regole della community del social network.

Oggi giorno è praticamente impossibile vivere senza i social, ma non solo per l’intrattenimento e lo svago, ma anche e soprattutto per lavoro o per studio. Può capitare che si creino dei gruppi di lavoro, o dei gruppi di informazione di una comunità di cui si fa parte, per cui una persona si vede costretta prima o poi a doversi creare un account social, pur volendo mantenere la propria privacy.

Se ti rispecchi in questa descrizione, allora ti starai chiedendo se ti puoi iscrivere su Facebook con uno pseudonimo o un account falso. Vediamo, dunque, se e quando si tratta di reato o meno.

 

Profilo falso su Facebook: reato o non reato?

Sappi che aprire un profilo falso su Facebook non è considerato un reato, tranne se per farlo, si assumono i connotati di una persona reale, magari rubandogli le informazioni personali o le foto del profilo.

Quindi, anche se Facebook invita le persone a connettersi al social network con il nome che usano nella vita reale di tutti i giorni, puoi tranquillamente fare l’iscrizione a Facebook con un altro nome, poiché non è illegale dotarsi di pseudonimi, nickname o nomi di fantasia, e usarli per crearsi un profilo social e comunicare con altre persone.

Infatti, ciò che è reato, poiché viola le regole della community, non è iscriversi a Facebook con un profilo falso, ma è rubare l’identità di un’altra persona che esiste realmente, poiché in questo caso scatta il reato di “furto d’identità”.

Quando un profilo falso di una persona non esistente è reato

Attenzione, però, perché anche se si crea un profilo falso su Facebook di una persona non esistente, potrebbe essere considerato reato se lo si usa per commettere comportamenti illeciti. Vediamo alcuni casi:

  1. Infastidire una persona in chat o nei commenti.
    In questo caso scatta la condanna penale per molestie, poiché viene considerato come comportamento illecito importunare altre persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, e i social network vengono considerati come tali, poiché si tratta di luoghi virtuali dove possono accedere tutti.
    Se poi queste molestie si ripetono nel tempo in modo insistente e ripetuto, allora si rischia di incorrere anche nel reato di stalking.
  2. Far credere di essere una persona che non si è.
    E’ considerato reato creare un profilo falso su Facebook se questo viene usato per far credere a qualcun altro di essere una persona che non si è, solo per avere un appuntamento. Nel caso in cui poi si consumi anche un rapporto sessuale, la persona in questione cade nel reato di violenza sessuale, poiché il consenso deve essere totale, e deve quindi coinvolgere anche l’identità dell’altra persona.
  3. Adescare minori di 14 anni.
    Costituisce reato creare e usare un profilo falso per adescare minori di 14 anni e fargli credere di essere più piccolo, con l’intenzione di avere poi un rapporto sessuale. In questo caso c’è il reato di atto sessuale con un minore, con anche l’aggravante dell’utilizzo di un social network usato come “modalità subdola dell’adescamento”.