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UE supporta startup AI con i supercomputer

UE supporta startup AI con i supercomputer

By auroraoddi

L’intelligenza artificiale è diventata una priorità strategica per l’Unione Europea (UE), che ha annunciato un piano per sostenere le startup di AI nazionali fornendo loro accesso ai supercomputer dell’UE per l’addestramento dei modelli. Questo programma, lanciato nel mese di settembre e avviato il mese scorso, ha visto la partecipazione di Mistral AI, una startup francese, nella fase pilota iniziale.

Tuttavia, uno degli apprendimenti iniziali è che il programma ha bisogno di fornire un supporto dedicato alle startup di AI per addestrarle su come ottenere il massimo dai supercomputer ad alte prestazioni dell’UE.

Centri di eccellenza per lo sviluppo di algoritmi di AI dedicati

L’obiettivo del programma è creare “centri di eccellenza” che supportino lo sviluppo di algoritmi di AI dedicati in grado di funzionare sui supercomputer dell’UE. Le startup di AI sono più abituate ad utilizzare hardware di calcolo dedicato fornito da grandi aziende statunitensi per addestrare i loro modelli, piuttosto che sfruttare la potenza di calcolo offerta dai supercomputer.

Pertanto, l’accesso ai supercomputer per l’addestramento di AI viene integrato con un supporto aggiuntivo, secondo quanto affermano i funzionari dell’UE che hanno parlato in background prima dell’inaugurazione ufficiale di MareNostrum 5, un supercomputer pre-esascala che verrà inaugurato giovedì presso il Barcelona Supercomputing Center in Spagna.

Creazione di un centro di supporto per l’AI

Un altro funzionario dell’UE ha confermato che è in arrivo un “centro di supporto per l’AI“, che avrà “un percorso speciale” per le PMI e le startup al fine di fornire assistenza per sfruttare al meglio le risorse di supercomputing dell’UE. “Quello che dobbiamo riconoscere è che la comunità di AI non ha utilizzato i supercomputer negli ultimi dieci anni“, ha osservato il funzionario. “Non sono nuovi utenti delle GPU, ma sono nuovi utenti su come interagire con un supercomputer e quindi dobbiamo aiutarli.” Ha inoltre sottolineato che le startup di AI hanno una vasta conoscenza su come integrare un gran numero di GPU in una singola macchina, ma che è necessario un supporto aggiuntivo per sfruttare appieno la potenza dei supercomputer.

Investimento crescente nei supercomputer

L’UE ha aumentato notevolmente i suoi investimenti nei supercomputer negli ultimi cinque anni, espandendo l’hardware a un cluster di otto macchine distribuite in tutta la regione, che pianifica di interconnettere tramite reti terabit per creare una risorsa di supercomputing federata accessibile tramite cloud in tutta Europa. I primi supercomputer dell’UE di classe exascale dovrebbero entrare in funzione nei prossimi anni, uno in Germania (probabilmente il prossimo anno) e un secondo in Francia (previsto per il 2025).

La Commissione ha anche programmi di investimento nella computazione quantistica, con piani per acquisire un gruppo di simulatori quantistici che saranno collocati insieme ai supercomputer per fornire una risorsa ibrida che combina entrambi i tipi di hardware, in modo che i computer quantistici possano agire come “acceleratori” per i supercomputer classici, come spiega la Commissione.

Applicazioni dei supercomputer dell’UE

Le applicazioni che vengono sviluppate sfruttando l’hardware di calcolo ad alte prestazioni dell’UE includono un progetto per simulare gli ecosistemi terrestri al fine di modellare al meglio i cambiamenti climatici e i sistemi meteorologici, chiamato Destination Earth, e un altro per creare una replica digitale del corpo umano, che si spera aiuti ulteriormente la scienza medica supportando lo sviluppo di farmaci e persino la medicina personalizzata.

L’utilizzo delle risorse di supercomputing per supportare specificamente le startup di AI è emerso come una priorità strategica più recente dopo l’annuncio da parte del presidente dell’UE del programma di accesso al calcolo per l’addestramento dei modelli di AI in autunno.

La competizione “Large AI grand challenge”

Il mese scorso, l’UE ha annunciato anche ciò che ha definito una “Large AI grand challenge“: una competizione rivolta alle startup di AI europee “con esperienza in modelli di AI su larga scala” che mira a selezionare fino a quattro promettenti startup nazionali che otterranno un totale di 4 milioni di ore di accesso ai supercomputer per supportare lo sviluppo di modelli fondamentali. È previsto un premio di 1 milione di euro da distribuire ai vincitori, che si prevede che rilasceranno i loro modelli sviluppati con una licenza open source per un uso non commerciale, o attraverso la pubblicazione dei loro risultati di ricerca, secondo la Commissione.

Supporto dedicato all’AI commerciale

L’UE aveva già un programma per fornire agli utenti industriali l’accesso a ore di calcolo di base delle risorse di supercomputing, attraverso un processo di selezione dei progetti. Ma l’UE sta aumentando l’attenzione sull’AI commerciale con programmi e risorse dedicate, vedendo l’opportunità di utilizzare la sua crescente rete di supercomputer come una fonte di potenza strategica per l’AI “Made in Europe” a uso generale.

Pertanto, non è un caso che Mistral, una startup di AI che punta a competere con i giganti statunitensi dei modelli fondamentali come OpenAI e che sostiene di offrire “risorse aperte” (sebbene non sia completamente open source), sia tra i primi beneficiari del programma di accesso ai supercomputer della Commissione.

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