Wall Street Journal conferma: Instagram sta lavorando per combattere i disagi sociali dei minorenni iscritti al social

Wall Street Journal conferma: Instagram sta lavorando per combattere i disagi sociali dei minorenni iscritti al social

Il mese scorso, il Wall Street Journal diffuse un articolo, in cui commentò i risultati restituiti dalle ricerche interne portate avanti da Facebook e relative alle esperienze vissute dagli adolescenti che fruiscono di Instagram. Il quotidiano americano sottolineò che i ragazzi, abituali frequentatori della piattaforma, avevano sviluppato disagi e sentimenti negativi riguardo al loro corpo, oltre a depressione, ansia ed insoddisfazione. In seguito a questa pubblicazione, Instagram ha deciso di rispondere al Wall Street Journal, attraverso una nota pubblicata sulla piattaforma: “Mentre l’articolo si concentra su un insieme limitato di risultati mettendoli in cattiva luce, noi supportiamo fermamente questa ricerca. Lo studio dimostra infatti il nostro impegno nel comprendere temi complessi e difficili, che possono causare problemi nei più giovani, e contiene informazioni su tutto il lavoro da noi svolto per aiutare le persone che vivono queste difficoltà”.

Instagram, partendo da una domanda di fondo e volendo scoprire “se i social media rappresentino uno strumento positivo o negativo per le persone”, ha affermato che le risposte ottenute dalla ricerca sono di diverso genere, poiché “i social media possono rappresentare entrambe le cose: consideriamo sempre benefici e rischi di ciò che facciamo”. Sottolineando l’impegno che Instagram mostra nel riservare uno spazio a coloro che sono vittime di episodi spiacevoli, mostrando entusiasmo nel supportare famiglie, conoscenti ed amici a restare uniti nonostante le distanze che la vita impone e nell’incoraggiare il cambiamento sociale, la piattaforma riconosce che la rete “può essere un luogo in cui le persone vivono esperienze negative, come sottolineato dal Journal”. Ma, assicurano gli esperti del team, “il nostro lavoro è assicurarci che le persone si sentano soddisfatte della loro esperienza su Instagram, e conseguire questo obiettivo rientra tra le nostre priorità assolute”.

Lo sviluppo della rete Internet ha esteso la quantità di contatti e di connessioni possibili, insieme alla quantità di informazioni che si possono ricevere quotidianamente. Instagram ha dichiarato di essere in prima linea per affrontare al meglio ogni cambiamento e valutare quale sia la cosa giusta da fare. E, proprio per questo motivo, il team che lavora per la piattaforma ha affermato: “Noi di Instagram collaboriamo con i migliori scienziati e ricercatori per osservare questi cambiamenti e comprendere l’influenza che hanno sulle persone. Ci consultiamo inoltre con esperti da tutto il mondo, che ci aiutano ad avere una visione più ampia al di là del nostro lavoro”. E,sottolineando come i risultati della ricerca siano ancora troppo recenti e sottoposti ad una logica di evoluzione, il team continua: “La ricerca sugli effetti che i social media hanno sul benessere delle persone è varia, e quella condotta da noi riflette la ricerca esterna. I social media, per natura, non possono essere considerati strumenti positivi o negativi per le persone; posso essere utili in un dato momento e problematici quello successivo. L’aspetto apparentemente più importante sarebbe il modo in cui le persone utilizzano i social media, e lo spirito con cui li approcciano”.

Al fine di rafforzare le idee messe in campo, la piattaforma social ha citato anche una ricerca portata avanti ad Harvard e che si è concentrata sulle diverse sensazioni che i teenager sperimentano quando fruiscono dei social. I dati diffusi hanno mostrato che l’81% dei ragazzi americani ha dichiarato che i social media li aiuta a sentirsi connessi con la propria rete di amicizie, mentre il 26% ha evidenziato “che i social media peggiorano la qualità della vita”. Supportati d questi numeri, il team di Instagram ha affermato: “I risultati che abbiamo ottenuto sono simili. Molti hanno affermato che Instagram migliora la loro vita oppure che non la influenza in alcun modo, ma alcuni (soprattutto chi era già in difficoltà) hanno dichiarato che Instagram potrebbe addirittura peggiorare le cose”. Affermando come “nel mondo della ricerca, questi risultati non sono sorprendenti né inaspettati”, il social ha evidenziato che “le questioni relative all’ansia e alle discriminazioni sociali esistono in tutto il mondo e, di conseguenza, esistono anche sui social media”. Ma questo non toglie che i risultati ottenuti aprano un’importante riflessione anche in seno alla piattaforma che si impegna “per affrontare le questioni emerse dalla ricerca e migliorare continuamente il mondo di Instagram”.

“Abbiamo condotto un lavoro molto esteso su bullismo, suicidio, autolesionismo e disturbi alimentari, al fine di rendere Instagram un posto sicuro e accogliente per tutti. Sulla base della nostra ricerca e del feedback degli esperti, abbiamo sviluppato funzioni che consentono alle persone di proteggersi dal bullismo, abbiamo offerto a tutti l’opzione di nascondere il numero di <<Mi piace>> e continuiamo a indirizzare le persone in difficoltà verso le organizzazioni di supporto locale”, prosegue la nota. Infatti, Instagram si sta impegnando per sopprimere le discriminazioni sociali e la percezione di un’immagine distorta del proprio corpo. L’obiettivo è quello di “trovare opportunità di intervenire quando rileviamo persone che si scontrano su determinati tipi di contenuti”. E, proprio grazie alla ricerca diffusa dal Wall Street Journal, il team Instagram sta focalizzando la sua attenzione su quei contenuti che “per alcune persone, contribuiscono alla discriminazione sociale”, cercando di indirizzarli verso argomenti e temi più edificanti.

Pertanto, dal social si dicono “moderatamente ottimisti”, nella convinzione che “queste esortazioni saranno utili a indirizzare le persone verso contenuti stimolanti e positivi. Su scala più ampia, vogliamo che contribuiscano a cambiare quella cultura che dà importanza all’aspetto fisico delle persone”. Insieme a questi propositi, la piattaforma persegue la trasparenza nella ricerca, puntando ad attivare una “collaborazione con più partner per pubblicare studi indipendenti in questo campo”. E, dando appuntamento al prossimo futuro, Instagram assicura che “presto avremo ulteriori risultati da condividere sulla nostra ricerca e introdurremo nuove funzioni”.