Anche AlJazeera promuove la lotta all’utilizzo eccessivo dei videogames nei bambini

Anche AlJazeera promuove la lotta all’utilizzo eccessivo dei videogames nei bambini

Non appena nominiamo la parola “videogiochi” tra le prime cose che ci vengono in mente sicuramente ci sono bambini e ragazzi. Si sa che, specialmente in età più piccola, questi sono condizionati dai videogames e spendono molte ore della giornata a giocare.
Ma questo può portare dipendenza?
Ne avevamo già parlato in un altro articolo (clicca qui per leggerlo) in merito alla questione cinese ed alle restrizioni che ha applicato per non far giocare i minori di 18 anni per più di tre ore a settimana a giochi online. Con questa nuova politica, il governo cinese ha diffuso il terrore tra i più giovani che adesso si vedono minata la propria libertà. 

L’obiettivo è la disintossicazione da videogames, ma non è così facile. Il mercato di questo settore è gigantesco e coinvolge circa un milione di giocatori online provenienti da tutto il mondo. I nuovi giochi sono più accattivanti che mai, in grado di catturare l’attenzione dei bambini e lasciarli incollati allo schermo per ore ed ore quando, invece, potrebbero uscire ed incontrare nuovi amici o dedicarsi ad hobby all’aperto. Vediamo, quindi, che la vita sociale dei bambini si limita sempre più ad attività svolte online ed i genitori non fanno molto per cambiare questa situazione.

Anche Al Jazeera, la principale emittente satellitare più seguita nei paesi arabi con sede in Qatar, sta aderendo a questo movimento e si schiera contro l’utilizzo eccessivo ed incontrollato dei videogiochi. Tutto ciò di cui stiamo parlando non è fantasia, purtroppo. Si parla di videogames come “droghe elettroniche”; a tal proposito l’Addiction Center, clinica di riabilitazione che ha la sua sede principale negli Stati Uniti, in seguito a delle indagini ha spiegato che i videogiochi sono in grado di stimolare ed attivare la dopamina allo stesso modo in cui lo fanno alcune droghe che creano dipendenza. Un importante fattore che peggiora questa situazione è che molte piattaforme di gioco consentono agli utenti di spendere soldi reali per potenziare i loro progressi o comprare dei pacchetti aggiuntivi per migliorare l’esperienza di gioco, rischiando di apportare, oltre alla dipendenza da gioco, anche problemi finanziari. 

I giochi online fanno parte di una sfida che sta diventando sempre più grande, fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi e ci tengono incollati ad uno schermo più ore consecutive, a volte senza che riusciamo a rendercene conto. Porre restrizioni in questo campo sembra stia suscitando interessante anche in altri paesi, ma è impensabile pensare che tutti vogliano imporre tali limitazioni.