Black Friday Amazon, sarà un 2021 pieno di scioperi in tutto il mondo

Black Friday Amazon, sarà un 2021 pieno di scioperi in tutto il mondo

Make Amazon Pay è una campagna internazionale lanciata per la prima volta l’anno scorso con un’intera giornata di proteste rivolte al Black Friday da parte di più di 50 organizzazioni di giustizia sociale; tra le più importanti vediamo: Progressive International, Athena Coalition, GreenPeace, Our Revolution, Oxfam e Sunrise Movement. 

A capo della coalizione #MakeAmazonPay troviamo la UNI Global Union, una federazione sindacale globale che è affiliata a 150 sindacati che rappresentano oltre 20 milioni di lavoratori in tutto il mondo, con l’intento di ottenere maggiori diritti per i lavoratori e ulteriori standard di sicurezza occupazionale, migliori condizioni di lavoro, maggiore sostenibilità e responsabilità sociale.

In attesa degli scioperi che si terranno il 26 novembre in oltre 20 Paesi da parte dei lavoratori di Amazon, Christy Hoffman, segretario generale di UNI Global Union, ha detto: “I lavoratori, i sostenitori e i funzionari eletti che si uniscono per #MakeAmazonPay hanno catturato l’immaginazione del mondo e stanno cambiando il modo in cui il pubblico percepisce Amazon. Nei giorni di azione globale come il Black Friday, stiamo vedendo come il movimento che spinge a cambiare le regole della nostra economia e a sfidare il potere aziendale stia diventando più audace e più forte”.

Attualmente, considerando l’attività di Amazon a livello globale, il colosso dell’e-commerce ha più di 1,3 milioni di dipendenti, con la conseguenza di essere uno dei maggiori datori di lavoro di tutto il pianeta. Ma Yessenia Prodero, membro della coalizione Athena, ha detto: “Il potere di Amazon di brutalizzare i lavoratori e affamare le imprese locali è globale. Possiamo sfidare veramente questo potere solo se costruiamo il potere a livello globale. Per anni abbiamo fatto strategie con i nostri partner internazionali per raccontare una storia coerente in tutti i continenti, e stiamo vedendo questi sforzi guadagnare slancio. Queste azioni sono un’importante escalation pubblica e ce ne saranno molte altre in futuro”.

Solo in Italia, 50 mila autisti impiegati per le consegne di Amazon sciopereranno per 24 ore il 26 novembre. L’obiettivo dei lavoratori in sciopero è quello di ottenere carichi di lavoro più leggeri, una riduzione delle ore di lavoro settimanali, bonus di rendimento e nuove regole di privacy sulla gestione e la sorveglianza dei dati. A settembre, infatti,  i magazzinieri, a seguito di uno sciopero di 24 ore, sono riusciti a raggiungere un accordo migliore con Amazon e si spera che ci riescano anche gli autisti in seguito alle giornate di proteste. 

Anche se il Black Friday rappresenta un evento tramite cui Amazon raggiunge altissime percentuali di vendita soddisfando i consumatori, dall’altro lato vediamo che per i magazzinieri e gli autisti di Amazon significa un aumento delle quote, con giornate di lavoro più lunghe e un maggior rischio di infortuni.

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