Calcio e tecnologia: il fuorigioco sarà automatico?

Calcio e tecnologia: il fuorigioco sarà automatico?

La tecnologia si sta facendo sempre più spazio nella nostra vita quotidiana ed in diversi settori, compreso quello dello sport. Il mondo del calcio, oltre a guardare con sempre più interesse la tecnologia blockchain, sta lavorando per introdurre il fuorigioco automatico, il c.d. automated offsite. Questo, però, sarà il passaggio finale poichè per adesso ci si deve accontentare del “semi-automated offsite” che avrà il compito di comunicare con la sala Var e successivamente con l’arbitro. I primi test si terranno a Doha in occasione dell’Arab Cup che si terrà dal 30 novembre al 18 dicembre. 

Attualmente, il fuorigioco viene supervisionato dalla sala Var in maniera relativamente semplice: vengono inserite delle linee grafiche che consentono di capire se un giocatore è in una posizione regolare o irregolare. L’introduzione del fuorigioco automatico mira a superare quei dubbi che sorgono nel momento in cui i giocatori lanciano il pallone e, allo stesso tempo, fanno movimenti che non riescono ad essere colti in modo preciso, nello stesso istante in cui avvengono, da chi si trova davanti al video; quei millisecondi di ritardo nella ricezione del video si possono tradurre in centimetri che sul campo possono essere determinanti. Tali problematiche con l’inserimento dell’automated offsite dovrebbero essere superate con successo. 

Pierluigi Collina, ex arbitro internazionale e attuale presidente della commissione arbitri della FIFA, ha commentato tale iniziativa tecnologica dicendo: “Sappiamo che a volte il controllo su un fuorigioco, soprattutto se è minimo, dura troppo tempo e che il posizionamento delle linee può non essere preciso al 100%. Per questo la Fifa sta studiando una tecnologia che permetta un responso più rapido e accurato. La decisione sul fuorigioco viene presa dopo aver analizzato non solo la posizione dei calciatori ma anche il loro coinvolgimento nel gioco. La tecnologia può tracciare una linea, ma la valutazione di un’interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell’arbitro, a cui spetta la decisione finale”. 

Come funzionerà il fuorigioco automatico?

Johannes Holzmüller, direttore del dipartimento Football Technology & Innovation, ha spiegato che: “Installeremo dalle 10 alle 12 telecamere sotto il tetto di ogni stadio, che seguiranno i calciatori rilevando 29 punti del corpo 50 volte al secondo. I dati del tracciamento verranno inviati alla sala Var. La linea del fuorigioco e il punto di contatto del pallone saranno forniti in tempo quasi reale all’operatore del replay, che avrà quindi l’opportunità di mostrarli immediatamente al Var, che a sua volta, dopo averli validati, comunicherà il responso all’arbitro in campo”.