Come minare Bitcoin con lo smartphone?

Come minare Bitcoin con lo smartphone?

31/01/2022 0 By Redazione

Se avete sentito parlare di criptovalute, certamente vi siete imbattuti in termini come “minare” o “mining”, anche se non avete approfondito tecnicamente l’argomento. Oggi si parla spesso di un nuovo tipo di mining che si potrebbe fare utilizzando un normale smartphone per estrarre criptovalute. Naturalmente la nostra curiosità ci porta ad alcune inevitabili domande: “Funziona?”, “Come si fa?”, “Conviene?”. Cerchiamo di dare delle risposte obiettive. Prima di tutto diciamo, che dal punto di vista teorico, è possibile minare bitcoin con un dispositivo Android anche se ci sono molti motivi per non farlo. Anche se oggi gli smartphone sono diventati molto potenti la loro capacità di mining non sia avvicina, nemmeno lontanamente, a quella di un computer di quattro/cinque anni fa. Uno smartphone, in fondo, è progettato per fare altre cose e non certo per eseguire calcoli complessi e non reggerebbe, dal punto di vista dell’efficienza, alla capacità di strumenti molto più potenti. Il mining regolare consiste nel risolvere complicati problemi di matematica convalidando le transazioni nella blockchain. Senza addentrarci nell’architettura delle macchine ASIC per il mining, teniamo presente che minare criptovalute significa impegnare al massimo la potenza della GPU e del processore con il conseguente enorme consumo di energia. Certo, possiamo sempre unirci con il nostro smartphone alla “mining pool” ma la nostra potenza di calcolo sarà insignificante rispetto a quella dei minatori che mettono a disposizione macchine da 4/5.000 euro e di conseguenza i nostri guadagni saranno minimi.

Come estrarre Bitcoin su Android

Ci sono essenzialmente due strade per minare criptovalute con Android lavorare da “solista” o entrare in un pool, una squadra, di minatori. Anche se le criptovalute continuano ad essere interessanti dal punto di vista finanziario teniamo presente, senza entrare in dettagli tecnici, che per minare criptovalute è necessario avere una notevole capacità di calcolo che si misura in hash rate. Tanto per fare paragoni diciamo che una macchina per mining ASIC di fascia bassa ha una potenza intorno ai 175 Giga Hash/s (175 miliardi di hash al secondo); un PC di fascia media può arrivare anche a 10 Mega Hash/s (10 milioni di hash al secondo) mentre il migliore degli smartphone Android, molto probabilmente, faticherebbe ad arrivare a 500 hash al secondo. Scartata l’ipotesi del mining da solista vediamo lo scenario che si prospetterebbe lavorando in pool con altri smartphone. Le “mobile mining farm” sono gruppi di mining ospitati da server e ai quali tutti i partecipanti contribuiscono mettendo a disposizione le risorse di calcolo da utilizzare decifrare le transazioni. Se un pool decodifica con successo un trasferimento crittografico, ogni membro ottiene la ricompensa in criptovaluta in base alla quantità di potenza di calcolo che ha contribuito. Esistono app di mining di criptovalute create per Android che richiedono l’adesione a un pool. Prima di entrare in un pool consideriamo le dimensioni del gruppo che sono fondamentali per la regolarità del pagamento, e valutiamo le commissioni da pagare e il metodo di ricompensa.

Le app disponibili

In genere sono gli stessi gruppi che propongono il trading di criptovalute ad offrire le app necessarie per fare mining in background e continuare a usare normalmente lo smartphone. Quindi prima di scegliere questa o quell’applicazione valutiamo anche chi ce la propone, la sua credibilità e la possibilità di scegliere la criptovaluta che vogliamo estrarre. E prima di lanciarci nell’impresa e prendere impegni non dimentichiamo che il mining consuma tantissima elettricità e stressa i componenti elettronici oltre a richiedere banda per il trasferimento dei dati. Il che significa essere costretti a tenere lo smartphone costantemente collegato al caricabatteria o a un PowerBank, surriscaldare i componenti e rischiare di distruggerlo in poco tempo. Si può fare, funziona ma, alla fine dei conti, conviene?