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Con gli spyware nessun telefono è al sicuro, parola di Edward Snowden

Con gli spyware nessun telefono è al sicuro, parola di Edward Snowden

15/09/2021 0 By Redazione

Secondo Edward Snowden, salito agli onori della cronaca nel 2013 per aver svelato al mondo i programmi segreti della National Security Agency degli Stati Uniti (NSA) per la sorveglianza dei dispositivi mobili, ha lanciato un allarme veramente preoccupante chiedendo ai Governi di tutto il mondo di mettere definitivamente al bando il commercio di spyware. Il rischio concreto è che, senza un intervento deciso, molto presto saranno moltissimi i dispositivi mobili, i telefoni cellulari o le reti informatiche che, infettati da malware sviluppati sulla base dei progetti NSA, potrebbero cadere sotto il controllo di agenzie governative o, come più spesso accade, nelle grinfie di criminali informatici.

Un’industria che non dovrebbe esistere

Snowden ha descritto con queste lapidarie parole tutte le organizzazioni che utilizzano i malware a scopo di lucro. E se ragioniamo un attimo ci rendiamo conto, cronaca alla mano, che non stiamo affrontando singoli smanettoni chiusi in una stanza buia e fumosa ma vere e proprie aziende che hanno i loro listini, i loro analisti di mercato, forse, anche, veri e propri consigli di amministrazione. Nel terzo millennio i dati sono merce ambita e la possibilità di analizzare e collegare dati provenienti da fonti diverse fa aumentare il valore. Tutto questo mentre la pandemia e lo smart working spingono all’uso di dispositivi personali per accedere alle reti, alla posta elettronica, alle informazioni aziendali. Il principio alla base di queste azioni criminali è, semplicemente, prendere il controllo di un telefono cellulare e raccogliere tutte le informazioni disponibili dalle e-mail agli SMS, dalla rubrica ai dati sulla posizione, dalle foto ai vide. Perfino attivare il microfono e la telecamera per spiare cosa succede intorno al dispositivo. Tutte azioni eticamente corrette se condotte nel quadro di una indagine di polizia volta a provare un reato o a prevenire che venga commesso. Tutto questo, secondo il diritto riconosciuto, dopo aver ottenuto un mandato della magistratura.

In principio era Pegasus

Pegasus è uno spyware sviluppato dalla società israeliana di armi informatiche NSO Group che può essere installato di nascosto sui telefoni cellulari (e altri dispositivi) che eseguono la maggior parte delle versioni di iOS e Android. Le ultime indiscrezioni suppongono che l’attuale versione di Pegasus può sfruttare tutte le versioni recenti di iOS fino a iOS 14.6. NSO Group afferma di fornire il software, che come arma può essere venduta solo dopo autorizzazione del governo Israeliano, ai governi per aiutarli a combattere la criminalità e il terrorismo e a dimostrazione del suo codice etico ha reso pubblici stralci di contratti dove si richiede ai loro clienti di utilizzare il prodotto solo per indagini penali e di sicurezza nazionale. Peccato che la scoperta di Pegasus sia da ricondurre a un tentativo fallito di istallazione su un iPhone di un attivista per i diritti umani. In poche parole Pegasus è un’arma e come tale dovrebbe essere ceduta solo dietro autorizzazioni specifiche. Ma qui non parliamo di casse di fucili o di container di missili difficili da nascondere. Forse una messa al bando sarebbe opportuna altrimenti il rischio di trovarci con decine di milioni di cellulari infetti, prospettato da Snowden, diventa concreto.