Cosa sta facendo Google per contrastare la disinformazione online in Italia

Cosa sta facendo Google per contrastare la disinformazione online in Italia

Ormai per cercare qualsiasi tipo di informazione la prima cosa che facciamo è andare su Google, digitare la nostra domanda ed attendere i risultati del motore di ricerca. Molto spesso i primi risultati che appaiono li consideriamo più validi e non ci poniamo neanche una domanda sulla loro veridicità. Il problema è che la divulgazione di notizie false è un fenomeno in forte aumento e non sembra dare alcun segnale di diminuzione, motivo per cui c’è bisogno di prendere rapidi provvedimenti per contrastarlo, anche perchè non tutti sanno come distinguere una fake news da una notizia reale. Specialmente a causa della pandemia, nell’ultimo anno è mezzo l’utilizzo dei servizi digitali ha registrato un forte incremento, esaltando ancor di più l’importanza del web e di ciò che ha da offrire. 

In questo contesto ricadono molte responsabilità su Google e Youtube che, non a caso, si stanno impegnando attivamente per contrastare la disinformazione e per proporre delle valide soluzioni. Di recente, infatti, hanno organizzato un evento dedicato per unire tutti coloro che lavorano per contrastare la disinformazione; nello specifico è stato organizzato un summit europeo che ha visto la partecipazione di governi, educatori, organizzazioni no-profit, esperti di tecnologia e del mondo dell’informazione. 

Google sa che persone provenienti da tutto il mondo si affidano al suo motore di ricerca per accedere a notizie di qualità e, per mantenere gli standard del servizio elevati, ha bisogno della collaborazione di accademici, decisori politici editori ed aziende tecnologiche.

Per supportare le attività di fact checking (verifica dei fatti, degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo), di media literacy (educazione all’utilizzo ed alla comprensione dei media) e di ricerca sulla disinformazione, nel 2021 Google ha contribuito, attraverso un investimento di 25 milioni di euro, ad avviare il Fondo Europeo sulle Notizie e l’Informazione, un progetto dell’European University Institute e della Fondazione Calouste Gulbenkian con la supervisione dell’European Digital Media Observatory (clicca qui per avere maggiori informazioni sul progetto). 

Google dà sempre più rilevanza alle fonti autorevoli e quando un’informazione non soddisfa le linee guida stabilite viene immediatamente bloccata e rimossa; vengono rimossi circa 8 milioni di annunci al giorno. A dimostrazione del suo grande impegno, quest’anno è stata annunciata l’apertura del Google Safety Engineering Center (GSEC), un nuovo centro ingegneristico interamente dedicato al contrasto dei contenuti dannosi o illegali.