Google è pronta a rilanciare Fuchsia su tablet e telefonini di tutto il mondo

Google è pronta a rilanciare Fuchsia su tablet e telefonini di tutto il mondo

Dopo un lungo periodo di gestazione, di oltre cinque anni, è stato lanciato il terzo sistema operativo di Google: Fuchsia.

A differenza degli altri due sistemi operativi, ossia Android e ChromeOs, Fuchsia si poggia su un microkernel chiamato prima Magenta e poi Zircon che permette di gestire senza grossi problemi una moltitudine di dispositivi, sia quelli meno potenti che quelli più prestanti.

Fuchsia debutta per la prima volta sugli smart display Nest Hub, concentrandosi poi sulle chiavette Google Cast e su Google Tv ed ora sta pensando di passare sui dispositivi di largo consumo come smartphone e tablet. Comunque, gli utenti non noteranno grosse differenze, in quanto a livello grafico l’interfaccia rimane sempre la stessa scritta con il framework Flutter.

Per gli smartphone è un altro discorso, specialmente in termini di sicurezza. Il colosso di Mountain View punta ad avere un sistema interamente basato su tecnologie interne in modo da poterne studiare sistemi di sicurezza maggiori e rilasciare aggiornamenti molto più di frequente. Secondo dei documenti ufficiali, Fuchsia dovrebbe raccogliere i dati con un nuovo programma di analisi chiamato Cobalt, che si occuperà di raccogliere informazioni riguardo alla modalità di utilizzo delle applicazioni da parte degli utenti.

Google Fuchsia si basa su un design modulare e le unità software si chiamano packages; ogni pacchetto comprende una selezione di file, quali: metadati, file manifesto e elementi eseguibili. Questi ultimi si chiamano components e si avvicinano a quelle che oggi chiamiamo app. Ogni componente esegue un compito specifico e può essere combinato con altre componenti per creare applicazioni complesse e sono due i tipi di componenti più importanti: agents e models. Questi ultimi sono visibili dall’utente in quanto componenti dell’interfaccia e ognuno di essi è progettato con un compito ben specifico e può essere richiamato automaticamente quando necessario. 

Il lavoro con il sistema operativo in tempo reale Fuchsia sarà molto più semplice, nel momento in cui un utente eseguirà un’azione Fuchsia Os determinerà in modo del tutto automatico il modulo appropriato per l’incarico. Dunque, ciò cui mira Google è spostare l’attenzione dalle applicazioni alle azioni ed ai contenuti.

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