Perché la Russia sta pensando seriamente di oscurare YouTube?

Perché la Russia sta pensando seriamente di oscurare YouTube?

Beh una cosa è certa, la Russia e le grandi aziende tecnologiche non vanno molto d’accordo. In questo articolo parliamo di YouTube e di come la Russia ha reagito ad una sua iniziativa. C’è da dire che al giorno d’oggi siamo sempre più esposti a notizie infondate e menzognere che continuano ad aumentare la disinformazione che penetra nelle nostre case. Specialmente negli ultimi due anni, questo fenomeno si è ampliato ancora di più, usando la pandemia da Covid-19 come elemento fondamentale da cui attingere per spargere fake news. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce quanto successo in Russia. 

Martedì 28 settembre YouTube di sua sponte ha deciso di annunciare la chiusura di due canali in lingua tedesca di Russia Today, emittente televisiva finanziata dallo Stato russo. Come dicevamo prima, il fenomeno della disinformazione sul coronavirus è molto frequente, motivo per cui YouTube ha deciso di prendere delle misure di sicurezza per evitare che questo fenomeno si propagasse senza alcun controllo sulla sua piattaforma. Ed ecco perché YT ha deciso di rimuovere i due canali in lingua tedesca gestiti dalle emittenti russe: è stata riscontrata una presunta violazione della “politica di disinformazione sul coronavirus. I canali di Russia Today, che insieme contavano 700.000 iscritti, erano già stati precedentemente avvertiti dalla piattaforma web, ma sembra che non abbiano voluto ascoltare tale avvertimento e che abbiano provato ad eludere la sospensione. 

Anche se per molti la scelta di YouTube viene vista come giusta e necessaria, la Russia ha reagito molto male, accogliendo questo gesto come un “atto di guerra d’informazione”. A tal proposito Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, ha apertamente affermato che le leggi russe sono state “gravemente violate”, accusando YouTube di censura e sostenendo di aver ricevuto un’aggressione informativa mai vista prima. 

Il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa in Russia ha espressamente chiesto a Google, proprietario di YouTube, di revocare le restrizioni apportate ai due canali in lingua tedesca ed ha affermato che nel caso in cui ciò non dovesse avvenire la Russia provvederà a limitare parzialmente o completamente l’accesso a YouTube nel suo paese. C’è da dire che questa piattaforma è al terzo posto in Russia tra le risorse web più popolari, con 35,6 milioni di visitatori al giorno, dopo Google e il motore di ricerca locale Yandex.

Comunque, se anche tu sei un utente YT e ti dovessi imbattere in contenuti indesiderati non esitare a mettere in atto le procedure di segnalazione