Crypto: Norton Antivirus lancia il proprio Cryptominer

Crypto: Norton Antivirus lancia il proprio Cryptominer

Annunciata già a giugno dell’anno scorso, Norton Antivirus ha lanciato sul mercato la nuova versione del software antivirus, in grado attualmente di produrre mining di Ethereum. La nuova funzionalità ha preso il nome di Norton Crypto, permettendo a tutti i fruitori del programma di fare il mining di ETH. Il miner risulta installato in modo automatico, ma deve essere l’utente a dare il suo consenso per l’esecuzione dello stesso. Inoltre, il processo potrà essere realizzato solo se si disponde di una dotazione hardware adeguata. Ma gli utenti avranno anche la facoltà di eliminare il file di esecuzione del mining, denominato NCrypt.exe, che si trova nella cartella del software, così da poter fruire dell’antivirus, con la certezza che l’esecuzione del mining non partirà. L’annuncio è stato dato dalla stessa azienda produttrice del software.

Dal canto suo, Norton Crypto è installato su tutte le versioni della suite Norton 360, seppur il mining di ETH non parta direttamente in background. Infatti, al contrario di quanto contenuto all’interno delle FAQ, il mining Ethereum Cryptominer della Norton Crypto deve essere lanciato manualmente. Tuttavia, chiunque volesse fruire del Norton Crypto deve essere dotato di un computer in possesso di minimi, seppur particolari criteri hardware e software, tra cui una scheda video NVIDIA o AMD con almeno 6 GB di memoria, un processore da almeno 1 GHz, 2 GB di RAM più altri 512 MB per il Recovery Tool e 300 MB di spazio. Inoltre, tutte le opzioni connesse al Norton Crypto della Norton Antivirus funzionano su Windows 7 SP1 e versioni successive, Windows 8 e Windows 10. Al contrario, non sono disponibili su Windows 10 in S mode o su sistemi dotati di processori ARM.

I ricavi che si ottengono dal mining si conservano su un wallet remoto di Norton, ma possono essere raccolti soltanto al raggiungimento di un livello minimo. Inoltre, NortonLifeLock effettua una trattenuta del 15% sui guadagni, a cui si applica anche una commissione se, eventualmente, si realizza una conversione “in valuta fiat ottenibile tramite Coinbase“. Alla luce di queste particolari caratteristiche, non appare particolarmente vantaggioso ricorrere a questo sistema per minare ETH, anche se il sistema permette l’azione di mining su macchine dedicate specificatamente a questa attività. Per di più, gli esperti del settore hanno evidenziato che il mining di ETH potrebbe non avere lunga vita. Infatti, si teorizza che, prossimamente, Ethereum sarà gestito da Proof-of-Stake che, invece, non si occuperà di mining. Nel momento in cui si concretizzerà questa situazione, Norton potrà percorrere due differenti strade: chiudere il Cryptominer o usarla per il mining di altre valute crypto.