Google assume 12000 dipendenti ed apre un nuovo ufficio da 1.2 miliardi di dollari a Manhattan

Google assume 12000 dipendenti ed apre un nuovo ufficio da 1.2 miliardi di dollari a Manhattan

Google ha acquistato un edificio per aprire nuovi uffici a Manhattan, lungo il fiume Hudson. Costo della transazione, 2.1 miliardi di dollari e, stando a quanto rivelato dal New York Times che ha diffuso la notizia, si tratta di una delle spese più elevate per l’acquisto di un edificio negli Stati Uniti. Inoltre, quest’iniziativa da parte di BigG porta una ventata di ottimismo in un comparto, come quello dell’industria, duramente colpita dalla pandemia. Infatti, a causa dell’emergenza sanitaria, anche New York City si è trovata ad affrontare il lavoro a distanza e gli uffici vuoti, aprendo una delle crisi più importanti degli ultimi dieci anni per le aziende statunitensi. Google, che insieme ad Amazon, Apple e Facebook rappresenta il cuore del “Big Tech” statunitense, desidera rilanciare le sorti di New York, incrementando la sua attività di lavoro e il volume delle risorse umane su cui poter contare.

Infatti, BiG è molto attivo e sta contribuendo alla ripartenza dell’economia americana. Qualche tempo fa, infatti, aveva affittato, seppur senza prenderne ancora fisicamente possesso, uno spazio vasto 1,3 milioni di piedi quadrati. Si trattava di un ex spazio di scarico delle merci vicino all’Holland Tunnel e conosciuto come St. John’s Terminal, che è stato ristrutturato e allargato. Inoltre, Google conta 12000 dipendenti nella sua sede centrale, quella di New York City; qualche giorno fa, poi, ha annunciato che assumerà altre 2.000 persone nei prossimi anni.

Ruth Porat, Direttore Finanziario di Google e della sua sede centrale, ha affermato: “L’energia, la creatività e il talento di livello mondiale di New York sono ciò che ci tiene radicati qui e il motivo per cui stiamo approfondendo il nostro impegno con i piani per l’acquisto di St. John’s Terminal”, aggiungendo: “Non vediamo l’ora di continuare a crescere insieme a questa città straordinaria e diversificata”.

Nonostante i grandi progetti in cantiere, è difficile che i dipendenti di Google e degli altri colossi dell’economia statunitense torneranno in presenza negli uffici per i tradizionali cinque giorni a settimana. Molte aziende, infatti, hanno optato per il lavoro ibrido (in parte in remoto, in parte in presenza), mentre BiG stesso ha differito i rientri dei suoi dipendenti agli inizi del 2022, visto il protrarsi del COVID, soprattutto con la variante Delta altamente contagiosa. Ma la ripresa del lavoro in presenza segnerebbe anche una ripresa per New York City, in particolare per Manhattan. Infatti, prima della pandemia, almeno un milione di lavoratori al giorno arrivava nella metropoli statunitense ed i loro consumi quotidiani (il caffè, il pranzo, gli spettacoli a Broadway dopo il lavoro) supportavano le realtà commerciali presenti sul posto. Realtà commerciali che sono state costrette a chiudere con il COVID e l’inizio dello smart working per molti dipendenti.

Pertanto, alla luce della situazione che la pandemia ha causato, i funzionari eletti a New York hanno percepito nell’iniziativa intrapresa da Google un segno di ripresa e speranza per la città, pronta a ricominciare. A tal proposito, la governatrice democratica Kathy Hochul ha affermato: “Questo annuncio di Google è l’ennesima prova che l’economia di New York si sta riprendendo e ricostruendo”. E, continuando, ha sottolineato: “Stiamo creando posti di lavoro, investendo nelle industrie emergenti, sollevando i newyorkesi e insieme stiamo scrivendo la nostra storia di ritorno”.