Google Bard: come testare il rivale di ChatGPT in Italia con un trucco

Google Bard: come testare il rivale di ChatGPT in Italia con un trucco

11/05/2023 0 By fogliotiziana

Il mercato dei chatbot ha accolto un nuovo arrivato. E non uno qualunque, visto che si tratta Bard, l’agente conversazionale di Google. Dopo un lancio un po’ maldestro, il chatbot sembra finalmente pronto a rivaleggiare con ChatGPT di OpenaAI. Vuoi mettere alla prova le capacità dell’IA inondandola di richieste? Bene, ti Spieghiamo come procedere.

Inizialmente, il chatbot era disponibile solo a una manciata di tester. Quindi Google ha lanciato la versione beta di Bard, limitando tuttavia l’accesso agli utenti statunitensi e britannici. Durante il keynote di apertura dell’I/O tenutosi il 10 maggio, Google ha finalmente formalizzato l’apertura della sua IA generativa al grande pubblico.

Curioso di provare Google Bard in Italia?

Il chatbot è ora accessibile in 180 paesi. E questo senza doversi iscrivere a una lista d’attesa. Per il momento, però, Google Bard non è accessibile in Italia. Sono supportate solo tre lingue (giapponese, coreano, inglese). Altre 40 lingue – tra cui l’italiano – saranno presto implementate da Bard.

Se provi ad accedere a Bard dall’Italia, Google ti dirà che non è ancora disponibile nel nostro paese. Gli utenti italiani più entusiasti possono comunque soddisfare la loro curiosità e testare lo strumento in modo indiretto, in questo modo:

  • Installa una VPN (Ti consiglio NordVPN o Proton VPN).
  • Connettiti a un server con sede nel Regno Unito o negli Stati Uniti.
  • Vai al sito web di Google Bard.
  • Accedi al tuo account Google per accedere allo strumento.

Una volta che hai accesso a Google Bard, puoi scrivere tutti i prompt che vuoi, esattamente come su ChatGPT. È anche possibile dettare le tue richieste oralmente premendo il pulsante del microfono. Premi anche per reimpostare la chat, annotare le risposte di Bard e ottenere altre risposte alla tua domanda.

Oltre alle sue capacità editoriali paragonabili a quelle dei suoi concorrenti, Google Bard avrà in particolare la capacità di elaborare prompt composti da testo e immagini. L’intelligenza artificiale può, ad esempio, sottotitolare le immagini che le invii. Bard sarà anche in grado di generare immagini direttamente sulla sua interfaccia. Oltre ad aggiungere una modalità scura, il chatbot amplierà anche le sue capacità di programmazione.

Il gigante della tecnologia conta sugli utenti di Internet per migliorare il proprio strumento, essendo ben consapevole dei possibili errori di Bard. “Impareremo insieme a te mentre procediamo. Grazie al tuo feedback, Bard continuerà a migliorare“, ha sottolineato Google sul suo blog.

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