I consigli di Shopify per fare un sito e – commerce sicuro

I consigli di Shopify per fare un sito e – commerce sicuro

La cybersecurity per e – commerce rappresenta una delle questioni più importanti a cui diventa necessario prestare attenzione, quando bisogna attivare un sistema di protezione a favore del proprio negozio online, tutelandone le attività. In particolare, sarà necessario proteggere il proprio sito di e – commerce da due tipologie di attacchi: gli attacchi di tipo tecnico informatico e le tecniche di social engineering. Le prime si realizzano quando le minacce passano attraverso le vulnerabilità del sistema informatico. In questo caso, queste debolezze possono essere causate da molteplici fattori: porte di rete aperte e non controllate; errori nella programmazione e nelle applicazioni; mancati aggiornamenti ai sistemi o alle applicazioni; presenza di alcune “zero-day”, che identificano quelle debolezze del sistema informatico ancora ignote anche allo specialista. Le tecniche di social engineering, invece, tentano di persuadere la vittima nel rilasciare le credenziali di accesso ad un servizio oppure nel mettere in pratica un’azione attraverso la quale colui che attacca può avere accesso al sistema.

Realizzare un sito e – commerce sicuro è fondamentale anche per proteggere i propri clienti da eventi avversi. Che, se si realizzano, obbligherebbero il proprietario del sito di e – commerce e dover risarcire la propria utenza, provocandogli un danno economico importante. E, allo stesso tempo, c’è il rischio che i clienti abbandonino la piattaforma e non effettuino più acquisti sul sito di e – commerce. A proposito di sicurezza, Shopify mette a disposizione dei consigli per fare un sito e – commerce sicuro. Il primo consiglio di Shopify per fare un sito e – commerce sicuro è quello di affidarsi ad una piattaforma e – commerce affidabile e professionale. Questa dovrà mostrarsi in linea con la legislazione in tema di protezione dei dati e, più in generale, con la normativa afferente al diritto civile, così da prestare attenzione alle responsabilità contrattuali o relative al codice del consumo. Inoltre, la piattaforma deve fornire un servizio scalabile, così da poter crescere e diventare, a tappe, un negozio online.

Tra i consigli di Shopify per fare un sito di e – commerce sicuro c’è l’implementazione di una strategia di disaster recovery. Si tratta di una metodologia di carattere tecnologico ed organizzativo, che consente di recuperare tutti quei dati che, accidentalmente o a causa di attacchi cyber, sono stati rovinati o sono andati perduti. Lo strumento più importante è il backup, grazie al quale si effettua una copia di sicurezza di tutti i dati nel negozio online. In particolare, il backup deve essere effettuato quotidianamente e in modo automatico. Un e – commerce è caratterizzato da un flusso costante di dati, a partire da quelli generati dai pagamenti o dalle credenziali di accesso al sito. Questo movimento di dati deve essere salvaguardato e, tra i consigli di Shopify per fare un sito e – commerce sicuro, c’è quello di proteggere il negozio online, dotando la piattaforma di due tecnologie, il Secure Sockets Layer (SSL) o la sua versione più recente, denominata Transport Layer Security (TLS). Si tratta di protocolli crittografici, che si basano su certificati, in grado di proteggere tutti i dati che passano dall’utente al negozio di e – commerce. Inoltre, il cliente potrebbe innalzare il livello ulteriore di sicurezza, ricorrendo ad un servizio di Virtual Private Network (VPN), che genera una connessione cifrata fra due dispositivi, come se usassero una stessa rete.

Infine, tra i consigli di Shopify per creare un sito di e – commerce sicuro c’è la salvaguardia del circuito dei pagamenti. Il titolare della piattaforma dovrà prestarvi un occhio di riguardo, per evitare responsabilità nel settore del diritto civile e lesioni alla reputazione. Infine, la cybersecurity per e – commerce, secondo i consigli di Shopify per creare un sito di e – commerce sicuro, non può trascurare gli aspetti normativi. In particolare, sarà buona norma prestare attenzione al PSD2 sui pagamenti, al codice del consumo, il Decreto Legislativo 206/2005, e al GDPR.