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L’internet satellitare con SpaceX Starlink

L’internet satellitare con SpaceX Starlink

SpaceX è l’azienda aerospaziale statunitense di cui sempre più spesso si legge nei giornali. Fu fondata nel 2002 dal miliardario visionario Elon Musk con l’obiettivo di rendere i viaggi spaziali meno costosi in modo da facilitare l’impegno verso l’esplorazione dello spazio, col fine ultimo di giungere su Marte per colonizzarlo.

Dal giorno della sua fondazione SpaceX ha raggiunto traguardi importanti, che pesano ancor di più se si considera che si tratta di una compagnia privata. Tra di essi ricordiamo il primo lancio di un veicolo verso la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) da parte di un’azienda privata nel 2012, il primo atterraggio propulsivo di un razzo orbitale nel 2015 e il primo riutilizzo di un razzo orbitale nel 2017. Il riutilizzo di razzi è proprio uno dei grandi punti di risparmio che SpaceX è riuscita a raggiungere.

Recentemente poi tutto il mondo ha osservato il suo lancio dei due astronauti della NASA, il primo da parte di una compagnia privata, con successivo atterraggio e recupero del razzo utilizzato. SpaceX è dunque in prima linea nel campo dell’innovazione aerospaziale e porta avanti diversi progetti futuristici per spingere oltre la razza umana. 

Uno di questi progetti è Starlink, che prevede la costruzione di una “costellazione” di ben 12.000 satelliti che forniscono accesso ad internet satellitare ad alta velocità promettendo di raggiungere anche quelle zone che sono poco coperte dalle infrastrutture a terra. SpaceX afferma che saranno raggiungibili velocità di 1Gb al secondo in download con una latenza intorno ai 30 millisecondi, numeri che rivaleggiano con le migliori linee di terra.

Per evitare inquinamento spaziale e minimizzare i detriti in orbita si è deciso di non utilizzare le orbite standard di 1000 o più chilometri ma di fermarsi intorno ai 550, il ché assicura che una volta esauriti i satelliti rimarranno in orbita per un massimo di qualche anno.

Con l’ultimo lancio effettuato lo scorso 13 giugno, in cui sono stati spediti nello spazio altri 58 satelliti, Starlink è arrivata a quota 540 in orbita, un numero impressionante e che permette di effettuare i primi test sulla rete satellitare. Di recente infatti SpaceX ha dato il via alle pre-registrazioni per chi vuole avere la possibilità di testare il servizio, per partecipare bisognerà recarsi sul sito ufficiale nel quale si dovranno inserire email, codice postale e paese. Una volta inseriti si riceveranno tutte le email di novità sul progetto, comprese quelle relative alla disponibilità del servizio nella propria area. La prima email che si riceverà da SpaceX è però proprio quella relativa alla fase di beta testing di Starlink, che inizierà privatamente entro la fine dell’estate per poi espandersi ad un beta test pubblico più avanti.

Qui di seguito riportiamo l’email:

“Grazie per l’interesse dimostrato per Starlink! Starlink è progettato per fornire Internet a banda larga ad alta velocità in luoghi in cui l’accesso è stato inaffidabile, costoso o completamente non disponibile. Il beta test privato dovrebbe iniziare entro la fine dell’estate, seguito dal beta test pubblico, a partire da latitudini più elevate. Se ci hai fornito il tuo codice postale, riceverai una notifica via e-mail se le opportunità di beta test saranno disponibili nella tua zona. Nel frattempo, continueremo a condividere con voi gli aggiornamenti sulla disponibilità del servizio generale e sui prossimi lanci di Starlink.”

Sul sito ufficiale possiamo leggere infine come SpaceX abbia come obiettivo l’apertura del servizio nel nord degli USA e Canada entro la fine del 2020, per poi espandere velocemente la copertura alla quasi totalità del mondo popolato nel 2021.
Un servizio del genere indipendente da infrastrutture a terra sarebbe un enorme passo avanti per moltissimi paesi come l’Italia che ancora faticano a fornire connessioni internet ad alta velocità.