Onmadesoft: intervista al fondatore Antonio Ferraioli

Onmadesoft: intervista al fondatore Antonio Ferraioli

17/07/2020 0 Di Redazione

Abbiamo contattato Antonio Ferraioli, fondatore di Onmadesoft, software house italiana che sviluppa simulatori di giochi di carte da tavolo Scala 40, Ramino, Pinnacola, Machiavelli e Burraco, disponibili tramite applicazioni per iPhone, iPad e Mac. Sul web e negli app store di giochi di carte da tavolo ce ne sono a centinaia, ma quest’azienda italiana si distingue dalle altre offerte per diversi motivi, su tutti, oltre all’anzianità del brand e alla qualità del gameplay, la bellissima storia che c’è dietro il suo fondatore! Continuate a leggere!

Antonio Ferraioli, dicevamo, è il fondatore di Onmadesoft, attraverso questa intervista sta per farci conoscere più da vicino il suo background e condividere con voi lettori la storia della nascita di una software house italiana “Apple-oriented”. Il sito internet dell’azienda è: https://www.onmadesoft.com/ .

Antonio, ogni storia di un game developer comincia con un episodio, pensiamo al fondatore di Pac-Man Tohru Iwatani che ebbe l’idea di creare il gioco osservando una pizza a cui era stata tolta una fetta…la tua storia come comincia?

La mia storia comincia nel 1983, quando mio padre, un giorno, mi portò a casa per regalo un Apple II, un “computerino” niente male che mi permise di imparare a programmare da autodidatta utilizzando le istruzioni offerte dalla rivista italiana “Applicando”. Era una rivista mensile interamente dedicata al mondo Apple e dalle sue pagine imparai a programmare in Basic (un linguaggio di programmazione elementare per computer sviluppato negli anni sessanta negli States, ndr). 

(nella foto: un vecchio numero della rivista “Applicando”)

Successivamente ho viaggiato molto come pendolare ed in treno studiavo e scrivevo software per Mac. Il mio primo programma commerciale si chiamava OnSync ed era un’applicazione che serviva per sincronizzare l’agenda del cellulare con l’agenda del Mac. Lo commercializzai per alcuni come “Shareware”, il software era scaricabile via internet ed utilizzabile gratuitamente con funzionalità limitate. Vendetti molte licenze poiché fu il primo software in grado di sincronizzare il famoso Motorola RAZR V3 con un Mac! Un partner esterno offriva il metodo di pagamento per sbloccare tutte le funzionalità consentendo così di sincronizzare tutti i propri contatti in modo più agevole rispetto alla versione gratuita.

(nella foto: una schermata di OnSync nella sua edizione per Mac OS X del 2000)

Da lì poi come sei arrivato ad affermarti come sviluppatore di giochi di carte per i dispositivi Apple?

C’è un altro aneddoto da raccontare, nel 2010, infatti, ero in vacanza ed avevo con me la prima versione dell’iPad, quella che fu presentata ad inizio anno da Steve Jobs. Mi venne voglia di giocare a Scala 40 ma non c’era nessun gioco di carte di questo genere pubblicato nello store. Peccato! Di rientro dalle vacanze ne trovai uno, dal lignaggio approssimativo ed artigianale. Per curiosità ci giocai e subito mi dissi che potevo fare meglio. Così, scrissi e pubblicai la mia prima edizione di Scala 40. Arrivarono diversi feedback dei giocatori, per me fu importante star loro dietro, rispondevo agli utenti che mi contattavano e dedicavo sempre più tempo al lavoro di miglioramento della grafica e dell’usabilità del mio gioco.

Da allora, diciamo ai nostri lettori, è iniziato un percorso di aggiornamento e perfezionamento del gioco della Scala 40 che ha portato ad avere oggi pubblicata sugli store questa bellissima edizione d’eccellenza . Chiediamo ad Antonio quand’è che entrò in gioco l’edizione per iPhone?

Nell’anno successivo alla prima pubblicazione della Scala 40 per iPad scrissi e pubblicai la versione per iPhone, facendo il botto. Riempii una nicchia di mercato vuota tant’è che il numero di giocatori su iPhone era incredibilmente più grande di quelli su iPad. Da imprenditore mi son detto “andiamo avanti!” e, nel biennio successivo, produssi i giochi del Ramino, della Pinnacola e del Machiavelli. Gestivo più progetti paralleli, uno riguardante i più moderni Pinnacola e Machiavelli, un altro, precedente, per Ramino e Scala 40. Per lo sviluppo utilizzavo gli strumenti Xcode ed il linguaggio di programmazione Objective-C, successivamente iniziai ad integrare alcune parti usando il più recente Swift introdotto da Apple. Sul mercato si presentarono alcuni concorrenti, che mi spinsero a migliorare ulteriormente i giochi aggiungendo nuove funzionalità, classifiche, un’interfaccia migliorata ed il gioco online. E poi ci fu una disavventura con Apple….

Spiega meglio…

Intorno al 2016 – 2017 c’erano tanti publishers di applicazioni fatte in serie, dei veri e propri cloni con stesse funzionalità e le sole interfacce grafiche differenti tra loro. Era famoso un indiano per un’app dedicata ai  selfie in occasione delle festività religiose, distribuiva la stessa app con una variante grafica differente per ognuna delle infinite festività indiane.  Per fortuna Apple, ogni tanto, decide di mettere ordine sull’App Store ed iniziò quindi a rimuovere e respingere questo tipo di applicazioni. Purtroppo finii pure io in questa “retata”, qualcuno in Apple iniziò a rifiutare il mio lavoro. Ramino, Scala 40 per iPad, Scala per iPhone, Machiavelli e Pinnacola non venivano più accettate come app distinte, ero stato equiparato all’indiano dei selfie…. Subito mi prese un certo sconforto, tanti anni di buon lavoro che rischiavano di andare in fumo. Non è stato semplicissimo, fu necessario fare ricorso tramite quello che Apple chiama “appeal process.”. Inizialmente fu complicato avere un interlocutore umano, solo scambi di messaggi preconfezionati. Per fortuna nel giro di qualche settimana riuscii ad avere un contatto diretto, mi chiamarono e trovammo un accordo, le versioni di Scala 40 per iPhone e iPad furono unite in una sola app di tipo Universal (in grado di operare sia su iPad che su iPhone) e riuscii a convincerli che Ramino, Machiavelli e Pinnacola sono giochi totalmente differenti (per quanto le loro interfacce di utilizzo si assomiglino molto). In un primo momento Apple spinse affinché unificassi tutti i prodotti in uno solo generico in grado di integrare tutti i giochi. Sarebbe stato un grosso problema: come avrei fatto a promuovere una Scala 40 annegata con altri giochi?  Come si sarebbe dovuta chiamare questa app generica “Carte” forse? Usando un nome così generico sarebbero crollati i download dall’App Store? A questo punto investii un bel po di tempo per migliorare ulteriormente i giochi, diversificai maggiormente le interfacce e riscrissi tutto usando il più moderno Swift. Cosi facendo riuscii ad unificare i miei progetti, mantenendo i giochi distinti e migliorando di gran lunga tutte le attività di sviluppo, manutenzione, test e rilascio dei miei prodotti. Queste difficoltà e lo sforzo per superarle hanno reso il software che produco decisamente più solido e adattabile alle novità introdotte di anno in anno sui sistemi di Apple. Al momento i giochi sono compatibili con iOS 10, 11, 12 e 13, presto lo saranno anche con iOS 14. Dall’inizio del 2020 è disponibile anche il Burraco e, grazie all’introduzione di Maccatalyst ho potuto in poco tempo produrre la versione di tutti i giochi per Mac , sono distribuiti gratuitamente e disponibili per MacOS X Catalina e, tra pochi mesi anche MacOS Big Sur. Oggi trovate l’intero ecosistema dei miei giochi all’interno del sito: https://www.onmadesoft.com/ .

Gli utenti Android avranno mai il piacere di giocare i tuoi giochi di carte da tavolo?

Non vi nego che vorrei sfruttare le mie conoscenze e competenze tecniche per fare una versione Android di ciascuno dei miei giochi di carte da tavolo. Qualche anno fa ci ho provato: avendo io un  forte background Java e qualche caro amico sviluppatore Android ma il progetto si arenò. Al momento i giochi Android non sono pronti, ma l’idea mi resta in testa e, in generale, convivo con la necessità di farsi trovare pronti al cambiamento. Me lo insegnò il rettore della Facoltà di Scienze dell’Informazione (così si chiamavano un tempo le facoltà di informatica, ndr): l’informatica è un mondo talmente dinamico che se non ti fai trovare pronto al cambiamento non puoi farne parte.

Ringraziamo Antonio per la sua bellissima intervista e gli facciamo i migliori auguri per continuare a rendere Onmadesoft una software house italiana d’eccellenza nel panorama dei giochi da tavolo per iPhone, iPad e Mac! Di seguito alcuni link utili che vi invitiamo a visitare:

Burraco 

Macchiavelli

Pinnacola

Ramino

Scala 40

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Blog ufficiale Onmadesoft

Video tutorial per giocare ai giochi di carte da tavolo Onmadesoft