Quali sono i marchi di lusso più popolari nel web

Quali sono i marchi di lusso più popolari nel web

Il digitale e soprattutto i social network sono diventati un elemento strategico su cui i grandi marchi di lusso fanno leva per ottenere un vantaggio competitivo e differenziarsi maggiormente rispetto alla concorrenza. Infatti, secondo alcuni il successo o l’insuccesso delle possibili vendite future di un marchio dipende dalla sua popolarità sul web.

Secondo un’analisi condotta dalla società di consulenza strategica Comin & Partners in collaborazione con KPI6 e in partnership con Il Foglio della Moda, i marchi di lusso di cui si parla di più sul Web sono Gucci, Armani, Louis Vuitton e Dolce & Gabbana che, inoltre, sono quelli maggiormente apprezzati dal pubblico online in Italia. Mentre Chanel, Armani e Dior sono i marchi più attivi online in termini di contenuti pubblicati sulle proprie pagine social. 

L’indagine è stata condotta analizzando i mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre e dai risultati si evince che il pubblico femminile rappresenta quello che più interagisce nelle discussioni presenti in rete (circa il 60%) rispetto al pubblico maschile che, anche se si dimostra particolarmente attivo, rappresenta il 40%. Come prevedibile la maggior parte degli utenti è inedificabile nella categoria dei Millennials, ovvero coloro che vanno dai 18 ai 34 anni, che rappresenta circa il 70% delle persone coinvolte nelle conversazioni online; più nello specifico, poco più del 25% comprende la fascia dei 18-24 e circa il 40% quella degli individui compresi tra i 25 ed i 35 anni. Inoltre, gli utenti maggiormente coinvolti nelle discussioni online sono di Milano, Firenze e Roma

Gianluca Comin, fondatore e presidente di Comin & Partners, ha affermato che: “La reputazione rappresenta un asset strategico per le aziende e analizzarne l’evoluzione è fondamentale per comprendere i propri pubblici di riferimento, in un contesto in continua evoluzione, dove il posizionamento può diventare un fattore di vantaggio competitivo importante”. Nel panorama odierno, infatti, gestire efficacemente una pagina social può aumentare la reputazione di un’azienda ma, se non gestita con consapevolezza e criterio, può realmente distruggere l’immagine aziendale e provocare danni irreparabili.  

Alberto Nasciuti, CEO di KPI6, ha commentato dicendo: “Abbiamo elaborato i dati del web e dai social attraverso un algoritmo proprietario, al fine di valutare i volumi di conversazioni online, il sentiment sui contenuti postati dagli utenti e gli argomenti correlati a ciascun brand. Un perfetto connubio tra dati e 2 opinioni dei consumatori in modo da avere una buona overview del mondo del fashion”, offrendo la propria suite Software per svolgere ricerche su opinioni, trend di mercato, comprendere i consumatori e le loro esigenze in tempo reale e altro ancora. 

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