Secondo GoDaddy il 58% delle PMI italiane ha aumentato gli investimenti sul digitale nel 2021

Secondo GoDaddy il 58% delle PMI italiane ha aumentato gli investimenti sul digitale nel 2021

Nonostante il momento difficile vissuto con la pandemia, le PMI italiane hanno accelerato sul digitale e raggiunto un livello di digitalizzazione notevole. A dare la notizia è stato il nuovo Osservatorio Piccole Imprese 2021 di GoDaddy, in occasione di una ricerca cross-europea, che ha coinvolto 5100 piccole e medie imprese e portata avanti con la collaborazione di Kantar. Lo studio si è basato sulla misurazione di due parametri: la tendenza da parte delle piccole e medie imprese nel mettere in pratica un approccio innovativo e il reale uso degli strumenti digitali. I dati restituiti dalla ricerca hanno consegnato un andamento positivo per le imprese del Bel Paese. Infatti, dallo studio è emerso che il 54% delle PMI, una su due, ha affermato di aver conseguito un livello di digitalizzazione più elevato proprio nei mesi più critici della pandemia, lasciando alle spalle le realtà imprenditoriali di Spagna, che si è fermata al 53%, Francia e Germania, ferme rispettivamente al 41% e al 40%.

E dalla ricerca è emerso ancora che le PMI italiane hanno scelto percorsi diversi per perseguire il loro obiettivo di digitalizzazione. Infatti, alcune realtà aziendali hanno puntato sulla diffusione del digitale, dotando i dipendenti di nuovi strumenti, come smartphone o PC aziendale nel 64% dei casi, laptop o notebook per il 63%, e tablet per il 33%; altre, invece, hanno usato le tecnologie per incrementare ed incoraggiare i propri affari, aumentando la vendita nell’online. Le aziende italiane, infatti, hanno fruito di questo percorso nel 58% dei casi, a fronte del 40% fatto registrare dalle realtà straniere. Però, il cavallo di battaglia per le PMI italiane è stato l’uso della fatturazione elettronica e dei pagamenti in digitale. Con percentuali pari al 68% e al 50%, le realtà imprenditoriali italiane hanno staccato le concorrenti europee, conquistando la prima piazza, superando di molto i francesi (29%), i tedeschi (37%) gli spagnole (45%).

Grazie all’acquisizione di un punteggio pari a 44/100 e conquistato nel “Digital Index di GoDaddy”, le PMI italiane conquistano lo stato di “avanzati” all’interno del profilo dei Digital Starters. Questa “etichetta” identifica le PMI come “realtà convinte dei vantaggi della digitalizzazione, ma che non dispongono ancora di strumenti innovativi e dunque presentano importanti margini di crescita e ulteriore miglioramento”.

Gianluca Stamerra, Senior Director per il Sud Europa di GoDaddy, ha espresso il suo compiacimento: Sebbene la pandemia abbia colpito duramente molte imprese, allo stesso tempo ha accelerato l’adozione di strumenti e servizi digitali, spingendo le aziende ad utilizzare nuovi strumenti e piattaforme, indispensabili per crescere e realizzare nuove opportunità di business”. Ma Stamerra non dimentica che l’obiettivo numero uno rimane quello di “aiutare gli imprenditori a potenziare il loro business online e a raggiungere nuovi clienti”. Pertanto, ha concluso l’esperto “stiamo lanciando una serie di nuovi servizi, tra i quali anche l’assistenza agli imprenditori per la realizzazione di siti web.”