Sviluppare applicazioni

Sviluppare applicazioni

29/05/2021 0 Di miriampaterna

Sviluppare un’applicazione al giorno d’oggi sembra essere diventata una prerogativa necessaria per i cambiamenti effettuati da Internet negli ultimi periodi: una delle rivoluzioni web più importanti infatti è stata proprio quella di trasferire qualsiasi azione quotidiana sui nostri dispositivi mobili attraverso l’uso di mobile app. Dal pagamento di un bonifico, al controllo dei propri passi, dall’acquisto alla vendita di prodotti online, ormai quasi tutti i nostri modi di agire e interagire online prevedono l’uso di un’applicazione. Se quindi sei interessato anche tu a sapere come sviluppare applicazioni, continua a leggere questo articolo!

Sviluppare applicazioni: cosa e come fare

Creare un’app non è per niente un gioco da ragazzi, in quanto entrare in un mercato così come lo è quello degli app store moderni non è per niente facile. Tuttavia, ci sono molti professionisti nel settore e strumenti che possono aiutare nello sviluppo di un’app, alcune a pagamento sia nello sviluppo che nell’utilizzo del software, altre gratuite nella creazione delle app ma in cambio di un piccolo abbonamento per l’utilizzo della piattaforma.

Per sviluppare un’applicazione, si dovrà avere innanzitutto un’idea molto creativa per assicurarsi di essere originali e spiccare nel mercato; dopo di che, ci si dovrà assicurare che tale idea non sia già stata sviluppata da nessun altro e poi si potrà iniziare a pensare allo sviluppo vero e proprio dell’app, qualunque cosa si scelga tra il fai da te e l’aiuto di un professionista.

Dopo di che, sarà necessario pensare alla distribuzione negli store, es: App Store per iOS e Play Store per Android, portali a cui si dovrà pagare una somma per la pubblicazione una tantum o con frequenza annuale.

Come scegliere uno sviluppatore web app

Detto ciò, come scegliere quindi il professionista a cui rivolgersi per sviluppare un’applicazione? Cosa deve offrire un buon sviluppatore di web app? Il mio consiglio per trovare il giusto sviluppatore che fa per te è quello di individuare una web house che sia in grado di sviluppare applicazioni sia native che ibride e cross-platform. Un’applicazione è definita nativa quando si sviluppa per uno specifico tipo di sistema operativo; si dice cross-platform invece quando l’applicazione viene sviluppata per adattarsi a tutti i sistemi operativi.

Differenze tra app native e app cross-platform: i consigli di un app developer

È ovvio che il mio consiglio è quello di trovare una web agency che possa aiutarti e che sia in grado di sviluppare sia app native che cross-platform, ma quale scegliere poi tra le due? Il motivo per cui è bene farsi consigliare da un app developer, una figura professionista all’interno di una software house o web agency, è anche quello di farsi consigliare su questa scelta: un professionista infatti saprà indicarti le differenze tra le due tipologie di app, in base all’obiettivo che il cliente intende raggiungere.

Infatti, un app developer sarà indicarti come un’app mobile nativa sia più adatta a te se vuoi raggiungere termini elevati di prestazione ed appetibilità degli stories, in quanto utilizza un singolo linguaggio SDK; tuttavia, questa tipologia di app nativa deve attraversare diverse considerazioni e fasi più lunghe e complesse, che riguardano tempi, costi e difficoltà di lavorazione più elevati, soprattutto nel rendere poi tale app universale. 

Differentemente, un’app cross-platform potrebbe essere meno efficiente e prestante di una applicazione sviluppata ad hoc per un sistema operativo, ma poi sarebbe più facile tramutarla per il linguaggio universale, in modo più rapido e multipiattaforma.

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