Acqua potabile dal mare? Si può, con l’osmosi inversa

Acqua potabile dal mare? Si può, con l’osmosi inversa

30/07/2022 0 By Rosy Chianese

Con il passare degli anni ci stiamo pian piano rendendo conto di quanto sia un bene raro l’acqua potabile tanto che, in alcune circostanze, è necessario rendere potabile l’acqua del mare. Basti pensare all’assenza di riserve di acqua dolce o alle infrastrutture inadeguate che ci circondano. L’acqua del mare può essere resa potabile in diversi modi, attraverso sistemi ben consolidati nel tempo o tramite innovative tecnologie che sono ancora in fase di sperimentazione. Anche se il nostro pianeta, per ⅔, è ricoperto d’acqua continuano a mancare le riserve d’acqua dolce e questo causa una distribuzione non omogenea nei vari Paesi del mondo.

Trasformare acqua di mare in acqua potabile

Quando si parla di tecnologie che rendono possibile la trasformazione dell’acqua di mare in acqua potabile, una tra le più utilizzate è l’osmosi inversa. Grazie a questo processo viene trattata attraverso l’iperfiltrazione l’acqua di mare, che permette di rimuovere tutta una serie di componenti chimici, oltre che il sale, rendendola quindi utilizzabile da parte dell’uomo.

Il procedimento dell’osmosi inversa consiste nel filtrare l’acqua di mare per ottenere acqua depurata e viene sviluppato utilizzando delle membrane che riescono a trattenere tutti quegli elementi che non sono compatibili con l’acqua potabile. Nell’osmosi inversa, inoltre, si riesce a rendere potabile l’acqua di mare mediante l’applicazione di energia. In questo modo si riescono ad eliminare i minerali presenti nell’acqua di mare, in modo tale da renderla adatta al consumo di tutti i giorni. Si chiama dissalatore l’apparecchio utilizzato per rendere questo processo possibile, mediante il quale vengono utilizzati dei filtri appositi per realizzare l’osmosi inversa.

Osmosi inversa e acqua potabile

Andando ad analizzare più nel dettaglio il processo con il quale si riesce a rendere potabile l’acqua di mare, possiamo dire che il suo funzionamento è determinato grazie all’utilizzo di un desalinatore per l’osmosi inversa ma che non si tratta di un procedimento economico, bensì molto costoso e sostenibile pertanto solo in alcune circostanze.

Per cercare di contrastare questa importante problematica, attraverso uno studio messo in atto dai ricercatori del Politecnico di Torino, dall’Università del Minnesota e dal MIT di Cambridge è stato analizzato un ulteriore processo che si concentra direttamente sulla superficie della membrana durante l’osmosi inversa, piuttosto che, come avvenuto finora, sul trasporto di acqua nella membrana. Attraverso questo innovativo processo si potrebbe trasformare con il dissalatore dal 40 al 60% l’acqua di mare in acqua potabile, grazie a delle nuove membrane realizzare in zeolite per aumentare la permeabilità fino a 10 volte rispetto a quelle utilizzate attualmente.

Ti consiglio di leggere anche…

Siccità 2022, come preservare le risorse idriche con la tecnologia

Amazon, al via il programma per le startup che sviluppano prodotti sostenibili

Sai qual è il tuo impatto ambientale? Scoprilo con le app