Cosa sono i giochi play-to-earn basati sulle criptovalute

Cosa sono i giochi play-to-earn basati sulle criptovalute

Il mercato delle criptovalute è in espansione, infatti sempre più Paesi stanno puntando sulle monete virtuali al punto che il sindaco di New York si sta impegnando per riuscire ad integrare un programma educativo sulla tecnologia crypto e blockchain negli istituti scolastici. Sono sempre di più anche coloro che investono in questo settore e rientra in questo contesto sicuramente l’industria del gaming. Specialmente in seguito al periodo pandemico dovuto dalla diffusione del Covid-19, che ha visto un numero crescente di utenti ricercare dispositivi mobili e connessi ad Internet, il settore dei videogiochi è in forte crescita. L’offerta si sta diversificando sempre di più e con i giochi play-to-earn si è aperto un mondo finora inesplorato che dà la possibilità all’utente di rendere utile il tempo trascorso a giocare.

Ma cosa sono i giochi play-to-earn?

Si tratta di giochi basati sulla tecnologia blockchain che consentono agli utenti di guadagnare collezionando criptovalute o NFT che, successivamente, possono essere venduti sul mercato. In questo modo i giocatori avranno un maggiore controllo delle risorse di gioco e, allo stesso tempo, l’opportunità di generare un reddito guadagnando criptovalute e NFT. Per far sì che questo sistema sia efficace e sicuro, i giochi play-to-earn si basano sulla tecnologia blockchain che garantisce la collezionabilità di questi oggetti e la creazione di economie digitali funzionanti, in grado di dar vita ad opere digitali uniche e non duplicabili. Comunque, tutto ciò non è privo di rischi, in quanto c’è bisogno di fare un investimento iniziale di capitale per poter fare acquisti durante l’attività di gioco ed ottenere, successivamente, possibili ricavi. 

Ma non finisce qui, infatti i giochi play-to-earn stanno anche aprendo la strada alle persone che non hanno un conto bancario, specialmente in alcuni paesi del Sud-est asiatico. Secondo quanto detto da Beryl Li, co-fondatore della gilda di gioco Yield Guild Games, “Per avere un conto in banca, e per essere in grado di ottenere buoni tassi di interesse, e per ottenere un prestito, è necessario avere un lavoro, è necessario avere un reddito […] con un conto play-to-earn, non hai bisogno di nulla”, facendo poi intuire che le persone potrebbero scegliere di aprire un conto bancario dopo aver iniziato a guadagnare di più attraverso il gioco e, quindi, in condizioni migliori. 

In uno scenario futuro potremmo vedere le criptovalute ed i conti play-to-earn prendere il posto delle banche, ma è difficile riuscire a pensare di arrivare ad impiegare i token di gioco guadagnati per rispondere alle necessità di tutti i giorni, al di fuori del contesto di gioco, soprattutto per via di alcune norme, particolarmente severe, attualmente vigenti in paesi come la Cina e il Vietnam.