Cos’è l’HTTP3 il nuovo protocollo HTTP

Cos’è l’HTTP3 il nuovo protocollo HTTP

01/12/2020 0 By noemicolucci

Anche i meno esperti di informatica sono a conoscenza del fatto che la rete web è regolata da diversi protocolli, ognuno dei quali possiede uno specifico compito.

In molti, però, non sanno cos’è l’HTTP3, il nuovo protocollo HTTP. Ovviamente in questo articolo spiegheremo tutto ciò che c’è da sapere per rimanere aggiornati e, soprattutto, essere informati su questa storica innovazione.

Innanzitutto, la sigla HTTP3 sta per il nome Quic, ovvero questo ultimo protocollo di trasporto, il quale risulta già utilizzato su importanti piattaforme, tra le quali Facebook e Google. In effetti, se in questi giorni stai usando Google Chrome per effettuare le tue ricerche, probabilmente stai già contando sul nuovo Quic.

In effetti, però, anche in questo settore c’è lo zampino della celebre azienda informatica che tutti conosciamo, infatti HTTP3, ha iniziato ad essere sviluppato proprio da Google, che lo ha implementato per la prima volta nell’ormai lontano 2012.

Ma in realtà, cos’è questo nuovo protocollo? La risposta è semplice, non è altro che il successore dell’HTTP2, ovvero, è la terza versione del protocollo più famoso del web: l’Hypertext Transfer Protocol.

Tra le maggiori caratteristiche che lo rendono una brillante innovazione, troviamo il fatto che, il nostro Quic, tenta di ridefinire quelli che sono i confini di rete, soprattutto grazie all’aiuto dell’UDP, un altro importante protocollo che però si trova al livello inferiore rispetto all’HTTP3. Inoltre, riesce anche a ridefinire le handshake, ovvero le principali caratteristiche per assicurare l’affidabilità e, più di ogni altra cosa, la sicurezza all’interno dell’area dedicata all’utente. In questo modo, si riesce ad evitare l’aggiornamento dei kernel inerenti ai vari sistemi che possiamo ritrovare sul web.

La sostanziale differenza, però, con il suo precedente collega, consiste in un decisivo miglioramento in termini del TCP. Infatti, con l’HTTP2, si aveva la possibilità di usare una sola connessione TCP per monitorare diversi flussi di trasferimento dati insieme. Nonostante ciò, in caso di perdita anche di un solo pacchetto, la connessione completa veniva bloccata, come se fosse stata, in un certo senso, presa in ostaggio. La risoluzione del problema si trovava solo in seguito alla ritrasmissione del pacchetto perso da parte del TCP.

Con Quic non si ha questo tipo di disagio, anzi, non ci sono i vincoli causati dai limiti del TCP e, quindi, se un pacchetto risultasse disperso, questo non porterebbe al blocco di tutta la connessione e dei relativi flussi.

Nonostante, però, ci sia un leggero allontanamento da questo protocollo per l’affidabilità e la sicurezza, queste medesime caratteristiche vengono riproposte sopra al livello dell’UDP, il quale ha l’incarico di provvedere alla trasmissione dei pacchetti e al loro ordinamento.

Insomma, la nascita di questo tanto atteso nuovo protocollo HTTP3 è un qualcosa di estremamente importante per la crescita e l’innovazione nel mondo dell’informatica e della tecnologia. 

Oltretutto, anche questa brillante novità ci è stata donata dal gigante di Google, il quale cerca da sempre di rendere la nostra grande società e le nostre varie abitudini sempre più improntate verso l’uso della tecnologia, che è un ausilio molto utile.