Così le Chiese americane stanno migliorando la partecipazione dei fedeli su internet


Il periodo pandemico che abbiamo vissuto e che stiamo tuttora vivendo a causa della diffusione del virus Covid-19 ha messo a dura prova l’intera umanità, ponendola di fronte a sfide mai affrontate prima. Ognuno di noi ha dovuto fare i conti con il proprio “io” interiore e si è concentrato per migliorare qualche aspetto di sé, riuscendo a dedicarsi maggiormente al proprio benessere nel corso dei lockdown. Durante le chiusure, in molti hanno potuto sperimentare i vantaggi della tecnologia ed approcciarsi al mondo del digitale per far fronte alle necessità della vita quotidiana; allo stesso tempo, i più giovani hanno trascorso moltissime ore della loro giornata sui social network provocando un incremento del mercato degli influencer del 200%. Nonostante le difficoltà, l’economia è riuscita ad andare avanti ma le abitudini delle persone sono cambiate, specialmente con il perfezionamento delle tecnologie di videoconferenza come “Meet” o “Zoom” e di condivisione di file. 

La National Association for Armenian Studies and Research (NAASR) è un’organizzazione con sede a Boston che, poco prima dell’avvento della pandemia, ha aperto un centro da 7 milioni di dollari a Belmont, nel Massachusetts, che è stato costretto a chiudere poco dopo. Di conseguenza, tutte le numerose attività già pianificate sono state bloccate a causa delle restrizioni, ma la NAASR ha fatto ricorso alla tecnologia per continuare il suo lavoro e portare avanti le attività programmate. Attraverso Zoom, YouTube ed altre piattaforme streaming, l’associazione non ha abbandonato i fedeli, anzi c’è stato un incremento della partecipazione grazie alle numerose opzioni interattive con molti feedback positivi da parte dei partecipanti che hanno ritenuto le trasmissioni online soddisfacenti e coinvolgenti. Altre organizzazioni hanno deciso di seguire questa strada e hanno aperto nuovi canali per riuscire a raggiungere il loro pubblico; questo è un ottimo compromesso per tutti coloro che sono impossibilitati nel partecipare fisicamente ai programmi previsti per i fedeli. 

Comunque, la chiesa armena si è impegnata più di tutte non solo per consentire a tutti i membri della comunità di impegnarsi e partecipare alle iniziative programmate, ma ha ampliato il suo pubblico con la possibilità di arrivare nelle case di tutti i cittadini degli Stati Uniti d’America. La NAASR non ha alcuna intenzione di abbandonare le tradizioni anzi, ne vuole creare di nuove per andare incontro alle esigenze della nuova generazione che è stata costretta ad approcciarsi alla fede solo via Internet. Attraverso diverse forme di adattamento, la chiesa prevede di estendere la partecipazione ad un pubblico più ampio, possibile grazie all’adozione delle nuove tecnologie, pur mantenendo ferma la propria integrità.