Il paradosso del lavoro ibrido secondo Microsoft e LinkedIn

Il paradosso del lavoro ibrido secondo Microsoft e LinkedIn

Mai sentito parlare di lavoro ibrido? È un termine che è cresciuto con l’avvento della pandemia e di cui si sente sempre più parlare, specialmente in seguito al forte incremento dello smart working. Stiamo vivendo una trasformazione del mondo del lavoro, ma non tutti riescono a percepirla. A tal proposito, Microsoft e LinkedIn si sono impegnati per portare a termine due ricerche sul lavoro ibrido, inserendo anche suggerimenti e consigli per aiutare le aziende a riorganizzarsi al meglio.

Per comprendere come adattarsi a questo cambiamento, Microsoft e LinkedIn hanno deciso di adottare un approccio basato sui dati per indagare questo territorio fino ad ora inesplorato. 

Dal rapporto pubblicato sull’indice di tendenza del lavoro, analizzando i sondaggi sottoposti ad un numero ristretto di dipendenti, si evince che nonostante ci sia ancora molta confusione ad approcciare ad un tipo di lavoro ibrido, questo riesce ad abbracciare diverse culture aiutando gli individui a gestire al meglio diversi tipi lavoro. Nonostante ciò, non si è ancora trovato il giusto equilibrio tra la vita privata e il lavoro con il metodo della connessione online.

Anche se i dipendenti mostrano la voglia di voler tornare a lavorare con il proprio team di persona, desiderano ancora mantenere viva la flessibilità ed i benefici derivanti dal lavoro a distanza.

Il Paradosso del lavoro ibrido sta nel fatto che i manager credono di trascorrere un tempo maggiore lavorando rispetto ai dipendenti non dirigenti ma, al tempo stesso, i dipendenti prevedono di dover andare in ufficio più tempo di quanto si aspettano i loro manager. 

Risolvere il paradosso del lavoro ibrido presenta una vera e propria sfida, bisogna non solo affidarsi alle politiche giuste ed alle tecnologie in sintonia con la flessibilità, ma anche al buon senso dei lavoratori ed al loro interesse verso gli altri per dare priorità sia alla vita privata che al lavoro, rendendo il tutto piacevole e sostenibile. 

Il fulcro di questo “Great Reshuffle” (Grande Rimpasto), così chiamato da LinkedIn, è trovare il giusto equilibrio tra datori di lavoro e dipendenti per creare un rapporto più dinamico e piacevole per entrambi in questo periodo di forte cambiamento.

Insieme, hanno la possibilità di costruire nuove relazioni basate su valori condivisi ed in linea con una missione comune, adattare il lavoro alle proprie capacità ed esigenze, apportando un reale successo alle aziende che coinvolgono i propri dipendenti con empatia e fiducia.

Si prevedono forti cambiamenti per il mercato del lavoro globale, anche se imprevedibili.