In Cina c’è una guerra fredda tra le big di Internet che si bloccano i link a vicenda

In Cina c’è una guerra fredda tra le big di Internet che si bloccano i link a vicenda

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology in Cina ha lanciato un nuovo monito: i colossi del Web attivi in Cina dovranno smettere di bloccare i link dei concorrenti verso i loro siti, altrimenti potrebbero subire importanti conseguenze. A tal proposito, l’organo cinese, attraverso le parole del suo portavoce Zhao Zhiguo, ha affermato: “Garantire un normale accesso a siti web legali e conformi è un requisito fondamentale per lo sviluppo di Internet”. E sottolineando i danni che gli utenti subiscono, nel corso di un appuntamento con la stampa, Zhiguo ha continuato: “Limitare l’identificazione, l’analisi e l’accesso normale senza giustificati motivi compromette gravemente l’esperienza dell’utente e sconvolge l’ordine di mercato. Ci sono molti reclami e segnalazioni”, evidenziando che il Ministero sta mettendo in pratica misure adeguate per “consentire agli utenti di utilizzare internet in modo fluido e sicuro” poiché, ha aggiunto il portavoce, “è la direzione verso cui devono andare”. Infatti, il funzionario si è detto convinto che “le imprese devono portare avanti processi di auto-esame e di rettifica per una soluzione <<graduale>>”, ritenendo fondamentale assicurare la giusta punizione per tutti gli operatori che trasgrediscono volontariamente queste regole. Ma senza specificare in cosa possano consistere le pene comminate per il mancato rispetto delle norme. Inoltre, ancora il funzionario del Ministero ha evidenziato le tante segnalazioni e i tanti reclami, fatti recapitare dagli utenti, nel momento in cui, durante il mese di luglio, l’autorità cinese ha effettuato una revisione delle pratiche del settore.

L’annuncio avanzato dal Ministero dell’Industria e dell’Information Technology in Cina va ad aggiungersi agli avvertimenti già lanciati nei mesi scorsi al comparto tecnologico che, stando a quanto diffuso dalla stampa finanziaria locale, in modo particolare dal quotidiano 21th Century Business Herald, coinvolge specificatamente leader del calibro di Alibaba e TenCent. Infatti, non è fenomeno raro per i leader del settore di Internet limitare gli accessi ai collegamenti verso i competitor esterni. Ad esempio, Alibaba non consente ai suoi utenti di effettuare sulla sua piattaforma transazioni attraverso WeChat Pay, controllata da TenCent. A sua volta, TenCent ha limitato la condivisione di contenuti con la app di brevi video Douyin, un modello simile a TikTok, sulla propria piattaforma WeChat.

Questa operazione di monito nei confronti dei colossi del Web che impediscono collegamenti verso i siti dei loro concorrenti si aggiunge alle tante iniziative con cui il Governo cinese sta operando in questo periodo nel comparto della tecnologia. Infatti, proprio pochi giorni fa, è stata diffusa la notizia secondo la quale la Cina abbia eliminato dal web più di 400000 informazioni, definite “volgari e dannose”, nell’ambito della “campagna di pulizia di Internet”,