IoT ed incidenti stradali: come monitorare lo stress dei conducenti

IoT ed incidenti stradali: come monitorare lo stress dei conducenti

Mentre si è alla guida di un veicolo ci sono molteplici fattori che possono fungere da fonte di stress ed avere un forte impatto sullo stato sia psicologico che fisiologico del guidatore. I fattori esterni, come la conformazione stradale, il flusso del traffico ed i cambiamenti delle condizioni metereologiche possono alterare lo stato del conducente e provocargli un diverso livello di stress legato alla guida che è in grado di aumentare i potenziali rischi di incidenti stradali.

Per cercare di aumentare il grado di sicurezza stradale e la protezione del conducente assieme agli altri ospiti del veicolo si stanno diffondendo diverse tecnologie e sistemi orientati all’Internet of Things (IoT), come già visto per migliorare la manutenzione di strade, ponti e gallerie. Dunque, si sta valutando l’inserimento e l’utilità di un’infrastruttura IoT all’interno dei veicoli per monitorare il conducente, in grado di raccogliere i parametri fisiologici, come la variabilità della frequenza cardiaca (Heart Rate Variability – HRV). Prendendo come riferimento quest’ultimo parametro, rappresenta un ottimo indicatore per misurare in maniera indiretta e non particolarmente invasiva le variazioni temporali della frequenza cardiaca, riuscendo ad identificare in quali situazioni aumenta il battito del conducente e, di conseguenza, lo stress ed i potenziali rischi di incidenti. Non è la prima volta che viene utilizzata la HRV, infatti è stata usata anche in altri campi di ricerca come la psico-fisiologia, la cardiologia e la psicologia, poiché riconosciuta come un biomarcatore di salute e di stress.

Sono numerosi i progressi del settore automobilistico, specialmente in riferimento a quei particolari sistemi che mirano ad introdurre nuove alternative rispetto alla guida manuale tradizionale per incrementare la guida assistita attraverso i c.d. sistemi avanzati di assistenza del guidatore (Advanced Driver Assistance Systems – ADAS). Dunque, per aumentare la sicurezza dei veicoli si potrebbe inserire al loro interno un sistema di monitoraggio non invasivo e basato sulle tecnologie IoT. Con lo specifico obiettivo di raccogliere i dati fisiologici del conducente si può optare per l’adozione di sensori indossabili che variano da pettorine sensorizzate, utilizzate anche in ambito medico, ai più comuni smartwatch o braccialetti con appositi sensori. Invece, per ciò che riguarda l’ambiente del veicolo si potrebbe prevedere l’inserimento di una telecamera interna in grado di inquadrare il conducente e lo spazio che lo circonda, meglio ancora se dotata di sensori termici per rilevare eventuali variazioni di temperatura del guidatore per riuscire a fare una correlazione con il suo stato psico-fisico. Per migliorare ancora di più il monitoraggio, si potrebbero introdurre sistemi basati sull’intelligenza artificiale ed il machine learning a cui affidare l’analisi dei dati anche per ottenere una predizione intelligente.