Usare la blockchain per proteggere i metodi di pagamento contactless nelle attività commerciali

Usare la blockchain per proteggere i metodi di pagamento contactless nelle attività commerciali

I più comuni metodi di pagamento che utilizziamo al giorno d’oggi sono sicuramente diversi rispetto al passato. Con l’arrivo del digitale sono sempre di meno coloro che ricorrono ai contanti per effettuare pagamenti, sostituendoli con metodi digitali. Infatti, il settore dei pagamenti digitali aveva registrato una forte crescita già prima dell’avvento della pandemia con l’aumento di applicazioni di pagamento mobile come PayPal o Apple Pay ed ora sempre più individui le stanno adottando.

Si tratta di strumenti di pagamento contactless, ovvero “senza contatto” che, anche se offrono transazioni sicure e veloci, aumentano il rischio di frodi online e problemi di sicurezza. Questo perché gli utenti non hanno più bisogno di utilizzare un PIN per portare a termine il pagamento e, in caso di perdita del dispositivo mobile o di furto di carte di credito, risulterà più semplice per i malintenzionati violare i dati delle vittime ed effettuare acquisti più facilmente, senza essere scoperti nell’immediato.

Per prevenire l’aumentare dei rischi, un’ottima soluzione potrebbe essere quella di affidarsi alla tecnologia blockchain, tramite cui ogni transazione viene registrata su un blocco digitale valido per un determinato lasso temporale, rendendo quasi “impossibile” la manomissione dei dati; inoltre, poiché i dati sono crittografati nessuno può modificarli e le transazioni sono ancora più sicure, veloci e, naturalmente, senza contatto.

Con la blockchain le transazioni vengono registrate su più blocchi separati, di conseguenza se dovesse essere preso di mira un blocco gli altri continuerebbero a tenere le informazioni al sicuro. A tal proposito, una società fintech con sede a Londra, SETL, in collaborazione con Deloitte ha sviluppato una carta di pagamento contactless basata su blockchain. Oltre a migliorare la sicurezza, secondo quanto affermato da Deloitte, “l’uso della blockchain nei pagamenti contactless rende che più efficiente il processo di pagamento e gli insediamenti […] le due tecnologie combinate possono far risparmiare fino a 80 miliardi di dollari in costi di accompagnamento”. 

I pagamenti contactless alimentati da blockchain, oltre a fornire un elevato grado di sicurezza per prevenire le frodi, rendono più sicuri i commercianti; questi, infatti, possono verificare i dati di ogni utente senza violare la loro privacy, verificando se sono onesti oppure sono stati coinvolti in frodi in passato. Allo stesso modo i clienti, pagando con un sistema contactless basato su blockchain, possono controllare la cronologia delle transazioni del commerciante e scoprire se ha intrapreso azioni fraudolente precedentemente. I dati non possono essere in alcun modo modificati poiché sono tutti archiviati in un registro crittografato.