La “città del Bitcoin” nascerà nella provincia di La Uniòn in El Salvador

La “città del Bitcoin” nascerà nella provincia di La Uniòn in El Salvador

Nayib Bukele, presidente di El Salvador, ha dato vita alla prima “città del Bitcoin“, con la criptovaluta che, da qualche mese, ha valore legale nel paese dell’America centrale. In particolare, il leader di El Salvador ha deciso che la città sarà completamente destinata all’estrazione delle criptovalute, dotata di una centrale geotermica di proprietà, al fine di supportare il grande dispendio economico in termini di consumo di elettricità, necessaria per per le iniziative di mining. Definita, come Bitcoin city, il centro sorgerà lungo il golfo di Fonseca, al confine con l’Honduras, con accanto proprio una centrale geotermica, che troverà supporto nel vicino vulcano. Infatti, la centrale assicurerà energia elettrica a tutta la città e sarà utile per supportare il mining, procedura necessaria per validare le transazioni online da cui nascono le criptovalute. Il mining, infatti, è un’attività che consuma molta energia; stando a quanto riportato da Bloomberg, ogni singola transazione comporta il consumo di almeno 20 euro di elettricità.

Lo stesso Bukele, con un tweet diffuso dal suo account personale, ha annunciato che la nuova “Bitcoin city” sarà una vera città, adibita di esercizi commerciali, ristoranti, porto, stazione e aeroporto e, allo stesso tempo, abitabile. Sarà circolare, richiamando la forma della moneta e, al centro, ci sarà la piazza più importante, dove troverà spazio, proprio nel mezzo, il simbolo del bitcoin. Inoltre, Bitcoin City non prevederà alcuna tassa sulle proprietà, sul reddito, sulle plusvalenze né sugli stipendi; sarà prevista soltanto un’unica imposta sul valore aggiunto.

Il Governo di El Salvador non ha fissato una data che segni l’inizio dei lavori per la costruzione della nuova città basata sul Bitcoin. Però, il potere centrale della città del Sud America ha comunicato come abbia emesso già un miliardo di dollari statunitensi di obbligazioni bitcoin. In particolare, la metà di queste risorse, rilasciate come criptovalute, sarà usata per edificare le costruzioni energetiche e di mining per la nuova città. Il resto delle obbligazioni emesse sarà usato per acquistare una quantità maggiore di moneta digitale. Si tratta di una sfida importante per un paese che conta un PIL che supera di poco i 24,6 miliardi di dollari. Dal canto suo, il governo di Bukele desidera puntare tutto sul bitcoin “per stimolare la crescita economia, l’indipendenza e gli investimenti nel paese. Tuttavia il successo dipende non solo dall’andamento dei bitcoin, ma anche dalla volontà di aspiranti residenti e investitori a popolare una città nata per le criptovalute”.